Barolo e tartufo, vino e passione. Al Four Seasons un menu d'eccezione
Il 26 novembre il Four Seasons Hotel di Milano, nella sua 15° edizione con i grandi produttori, festeggia l’annata 2006 del Barolo. Naturale l’accostamento con un altro straordinario prodotto delle Langhe: il tartufo bianco d’Alba. La brigata di cucina preparerà per l’occasione un menu speciale

Il vino è il Barolo. La passione il tartufo. Entrambi frutto della terra delle Langhe oggi racchiusa tra le province di Asti e di Cuneo. Il sapore regale, strutturato, secco e forte di questo vino unico al mondo nacque dall'amicizia tra il conte Camillo Benso di Cavour, enologo raffinato non meno che politico, con la marchesa Giulia Falletti di Barolo che, agli inizi dell'Ottocento, dopo averlo coltivato, portò il Nebbiolo di Barolo alla Corte dei Savoia. Era il 1843.
Il 26 novembre il Four Seasons Hotel di Milano - nella sua 15° edizione con i grandi produttori (Fontanafredda, Bovio, Marcarini, Parusso, Pio Cesare, Poderi Colla, Prunotto) - ne festeggia l'annata 2006. Una vendemmia caratterizzata da un clima non facile al quale però la vite di Nebbiolo ha saputo adattarsi con facilità. Il risultato è un prodotto definito 'seducente per la sua brillantezza e vivo nella sua tonalità granata con riflessi di rubino. Un insieme di profumi ampi, intensi, persistenti, complessi che vanno dall'etereo al balsamico delle spezie dolci della frutta matura”.
Naturale l'accostamento con un altro straordinario prodotto delle Langhe: il tartufo bianco d'Alba. Il Tuber Magnatum Pico è la specie più pregiata, caratterizzata da un'armonia di aromi che spaziano dall'aglio, al miele, al fieno.
La nostra brigata di cucina preparerà per l'occasione una crema di topinambur con goccia di gorgonzola e guazzetto di triplette di baccalà tartufate; il carpaccio di bue grasso di Carrù con insalatina croccante, nocciole , lamelle di Castelmagno, acciughe e tartufo; il risotto mantecato al Parmigiano con fonduta di toma d'alpeggio, budino ai finferli e timo al sugo di pollo; la tagliata di capriolo arrostito alla bacche di lentischio con tartufo; la terrina di pere, rabarbaro e mostaccioli, torrone, lamponi e gelato al vin brulé.

