L’Europa tutela sempre più la qualità Due nuove Dop e una Stg
Tre nuovi riconoscimenti: il formaggio siciliano “Vastedda della Valle del Belice” Dop, lo slovacco “Ovčí Salašnícky údený Syr” Stg e un prodotto finlandese a base di carne di renna, “Lapin Poron kuivaliha” Dop. Sale così il numero delle eccellenze: 969 in Europa, di cui ben 216 prodotte in Ita
è un formaggio singolare e raro, prodotto all'interno del triangolo delle province di Palermo, Trapani e Agrigento, nel Belice, dove, da sempre, vive e pascola una pecora a prevalente attitudine alla produzione di latte, nota con il nome 'Valle del Belice” come la 'Vastedda”.Singolare perché sembra sia l'unico formaggio di latte di pecora a pasta filata, morbida mai umida, a differenza di quello ovino dal quale pur si ottengono una serie di prodotti deliziosi, come il 'Caciocavallo Silano” Dop, diffuso lungo l'Appennino centro meridionale e, poi, la scamorza, la mozzarella, la 'divina” stracciata che ci riporta ad Agnone nel Molise, la città delle campane.
Raro perché si può trovare nel solo territorio di origine la produzione di questo delicato e gustoso formaggio, a forma di focaccia, dovuta al fatto che viene modellata in un piatto di rame o di porcellana (vastedda). Logicamente nel rispetto massimo della tradizione come l'uso di attrezzature storiche, in legno, quali: la cisca, la tina, il tavoliere o spersore, la rotula ed il bastone o paletta per la filatura, nonché la caldaia di rame stagnato, le fiscelle di giunco e piatti fondi in ceramica.
Un formaggio dal profumo proprio del latte di pecora; sapore acidulo che ricorda il latte appena munto, con un leggero sottofondo di vaniglia, che va consumato entro i tre giorni che seguono una sosta di 18 ore prima della immissione al consumo. Una focaccia dal colore bianco, priva di crosta, che può pesare dal mezzo chilogrammo ai 700 gr al massimo.
Nella stessa Gazzetta la pubblicazione anche del riconoscimento della Dop, un prodotto a base di carne di renna prodotta in Lapponia, nella provincia di Oulu, la regione finlandese maggiormente dedita all'allevamento di questo animale che ci riporta al Natale. Si vende a pezzi non più lunghi di 20 cm. e non più spessi di 5 cm. Ha un odore e sapore tipico della carne di renna ed è molto alto il suo contenuto proteico.
In precedenza, sulla Gazzetta ufficilale n° 273 del 19 scorso, il riconoscimento Stg ad un formaggio slovacco la 'Ovčì Salašnìcky údený Syr”, prodotto nella zona montuosa di Zàzrivà direttamente nelle capanne (salaš) dei pastori. Odore delicato e sapore caratteristico dovuto alle tradizioni nel corso della fermentazione e della lavorazione a mano della forma sferica con cui si presenta il formaggio sul mercato.
Sale, così, a 969 il numero totale dei riconoscimenti europei: 494 Dop – 446 Igp – 29 StgLa Finlandia si porta a quota 7, mentre la Slovacchia ottiene il suo primo riconoscimento Stg e raggiunge quota 5 riconoscimenti.
Sale, anche, di un gradino anche l'Italia che si posiziona a quota 216 riconoscimenti: 134 Dop – 80 Igp – 2 Stg, con la categoria 'Formaggi” riferiti all'Italia, che si porta a quota 40 riconoscimenti sui 190 riconoscimenti complessivi.
La Regione Sicilia si porta a quota 21 e raggiunge la Toscana al quarto posto, davanti alle due regioni, Campania e Lazio, rimaste a quota 20. Primo è sempre il Veneto con 34 riconoscimenti, seguito dalla Emilia Romagna a 32, dalla Lombardia a 22
Questo quadro sempre più ricco di riconoscimenti, che onora i territori di origine, si deve alla sapienza e alla professionalità dei nostri produttori, resta una delle possibilità più concrete per fare uscire dalla crisi l'agricoltura e bloccare l'esodo in atto, preoccupante per la mancanza di ricambio.

