Gli americani imparano il piemontese. Regione promuove l’eccellenze in Usa
Per la nuova iniziativa sono stati creati il logo “Piemonte, wine and food made in north west Italy” (articolato anche in una versione-etichetta per le aziende provvista di Qr Code), un video, due pieghevoli e una serie di immagini promozionali con scritte in lingua inglese e dialetto piemontese
L'agroalimentare delle Regione Piemonte vola negli Stati Uniti con un nuovo piano che ha come scopo l'incremento delle esportazioni dei prodotti alimentari tipici della regione verso il mercato americano. Il progetto prende spunto da un'accurata indagine di marketing svolta negli Stati Uniti commissionata dall'assessorato regionale all'Agricoltura e dall'Istituto per il Marketing agroalimentare (Ima) che di recente ha nominato il nuovo presidente, Ilio Piana. Primo passo di questa nuova strategia è stata la partecipazione al 'Restaurant Award” della rivista Santé dedicata alla ristorazione, tenutosi dal 6 al 9 novembre in California. La Regione Piemonte era presente come sponsor dell'evento e i prodotti piemontesi sono stati protagonisti di una cena di gala alla quale sono stati invitati importanti chef e buyer delle principali catene di ristoranti americane.
Per questa nuova iniziativa sono stati creati il logo 'Piemonte, wine and food made in north west Italy” (articolato anche in una versione-etichetta per le aziende e Qr Code per la lettura diretta da smartphone), un video, due pieghevoli e una serie di immagini promozionali con scritte in inglese e dialetto piemontese: per vino e riso 'A l'é propi bun”, declinata al femminile per la pasta e 'A l'è la pì buna del mund” per la nocciola tonda e gentile delle Langhe.
Passo successivo sarà il coinvolgimento della grande distribuzione e l'operazione sarà completata con la redazione di un catalogo da rendere disponibile anche su Internet con l'elenco dei prodotti enogastronomici piemontesi corredati di prezzi, riferimenti dei produttori e degli importatori e luoghi in cui possono essere reperiti negli Usa.
L'assessore regionale all'Agricoltura Claudio Sacchetto afferma che «questo nostro progetto è partito da una premessa specifica: localizzare geograficamente il Piemonte, far conoscere al mondo quell'area del nord-ovest d'Italia, territorio di grandi eccellenze, culinarie e non solo. Da questo presupposto, ben evidente nel marchio creato appositamente con studi di settore, ci siamo concentrati nell'avvio di una strategia che permettesse di ottenere il massimo risultato con un budget moderato, che aprisse la strada in direzione di un incremento sostanziale delle vendite da parte delle nostre aziende. Questa esperienza, seppur solo all'inizio, ha già ampiamente dimostrato come, anche investendo risorse ragionevoli, si possano avviare progetti di altissima qualità finalizzati alla promozione del Piemonte nel mondo».
Negli anni l'iniziative rivolte alla promozione e valorizzazione dei nostri prodotti all'estero e soprattutto negli Usa sono state molteplici portate avanti da organizzazioni di ogni tipo, Icif, Premio Grinzane e dagli stessi assessorati. La speranza che questo nuovo sforzo economico ed intellettuale dal budget moderato (si parla di 70mila euro) abbia continuità e porti dei veri risultati economici.
Ma come pronunceranno i nostri amici americani 'A l'é propi bun”?

