Pesce a rischio in Campania e in Calabria. Una tonnellata di molluschi bivalvi vivi (ostriche, fasolare, etc.) nascosti nell'acqua portuale di Torre Annunziata, caratterizzata da un elevato indice di inquinamento, è stata sequestrata dai carabinieri del N.A.S.   di Napoli in collaborazione con i militari della compagnia di Torre Annunziata. La merce era stata abilmente occultata a "pelo d'acqua" ed era contenuta all'interno di circa 40 cassette, rinvenute anche grazie all'intervento dei sommozzatori dell'arma che hanno dovuto controllare una vasta area portuale.
I prodotti ittici posti sotto sequestro, certamente destinati ai mercati dell'area vesuviana, sono stati immediatamente distrutti in considerazione della loro pericolosita', in quanto, oltre a trovarsi in acque malsane, erano privi di qualsiasi etichettatura o certificato di provenienza.
Sono in corso analisi di laboratorio su alcuni campioni del prodotto sequestrato il cui valore commerciale ammonta ad oltre 20 mila euro.

Nuovo arresto intanto per commercio di sostanze alimentari nocive da parte degli uomini della compagnia Carabinieri di Vibo Valentia per Nicola Morello, pescivendolo di 55 anni. L'arresto è avvenuto nelle marinate di Vibo dove i militari dell'Arma della stazione, diretti dal maresciallo Riccardo Astorina, lo hanno sopreso mentre con la propria autovettura stava battendo prodotti ittici grazie ad alcuni altoparlanti installati sul tettuccio. I Carabinieri, alla vista della scena, gli hanno immediatamente intimato l'alt ed hanno potuto così constatare come i 36 kg di pesce e crostacei che l'uomo aveva con se erano letteralmente presi d'assalto dagli insetti e lasciati a scongelarsi all'interno del cofano del veicolo, che versava in condizioni a dir poco allucinanti. Immediato l'intervento del personale dell'Azienda sanitaria provinciale, che ha constatato la non commestibilità degli alimenti ed ha disposto l'immediata distruzione di tutto il carico