Tour delle Valli Borbera e Spinti. Luoghi dove si incontrano vere delizie
Nel cartellone autunnale del XXXII tour gastronomico delle Valli Borbera e Spinti ben 18 ristoratori faranno conoscere le delizie di una zona montuosa dell’appennino ligure-piemontese in provincia di Alessandria dove si incontrano quattro regioni, Piemonte, Toscana, Liguria ed Emilia Romagna
Montebore (nella foto), fagiolana, patata quarantina, mele Carla e Timorasso sono alcuni delle eccellenze enogastronomiche delle Valli Borbera e Spinti che l'Associazione degli albergatori e ristoratori ha inserito nel cartellone autunnale del XXXII tour gastronomico che è iniziato il 12 settembre e che termina il 4 dicembre: 18 ristoratori coinvolti, una trentina di incontri per fare conoscere le delizie di una zona montuosa dell'appennino ligure-piemontese in provincia di Alessandria dove si incontrano quattro regioni, Piemonte, Toscana, Liguria ed Emilia Romagna. Un territorio caratterizzato da una natura ancora selvaggia abitata da una fauna ricca di specie, alcune delle quali protette, valorizzato dalla Comunità montana e dagli operatori della ristorazione che hanno riscoperto ricette e prodotti preziosi quasi dimenticati come il Montebore formaggio antichissimo, protagonista al banchetto per le nozze di Isabella d'Aragona con Leonardo da Vinci in veste di Gran Cerimoniere a base di latte crudo vaccino e ovino, dalla forma unica a gradoni, la cui produzione è ripresa per intervento di Slow Food; la fagiolana, varietà rampicante di fagiolo, simile al bianco di Spagna, ma più grande e con buccia meno consistente, coltivata con una tecnica antica; la patata quarantina, prodotto di cui si è ripresa la coltivazione a metà degli anni Novanta in una zona ristrettissima a cavallo tra il Piemonte e la Liguria; la mela Carla, particolare varietà a basse contenuto di zucchero.
Il territorio alessandrino è ricco di vini pregiati, tra cui il Timorasso della Val Borbera: un bianco secco ricavato da un'uva bianca in grado di fruttificare a quote superiori ai 600-700 metri, abbandonato dopo la filossera, tenuto in vita da un gruppo di appassionati, ha una produzione limitata, ma di ottima qualità.

