ENNA - Parte la mobilitazione contro la realizzazione di una megadiscarica nel cuore della provincia di Enna, su terreni rurali che producono il migliore grano duro della Sicilia.

Per sabato 9 ottobre, imprenditori agricoli, produttori del comparto agroalimentare, associazioni di categoria e sindacati hanno indetto un'assemblea nell'Asi della Val Dittaino per la costituzione di un comitato contro la discarica per il trattamento e smaltimento finale dei rifiuti, che si teme faccia esplodere una bomba ecologica che rischia di trasformare un sito pregiato in una gigantesca pattumiera.

Il sito, che occuperebbe 45 ettari di terreno, è destinato a contenere un milione e 380 mila metri cubi di rifiuti, e il progetto è  stato approvato dall'assessorato regionale Territorio e ambiente. Il decreto di approvazione è  stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale lo scorso luglio. La richiesta è stata depositata all'assessorato regionale nel giugno del 2009 e il progetto ha ottenuto l'autorizzazione in tempi record: l'assessorato ha rilasciato l'autorizzazione lo scorso maggio in soli 11 mesi, anche se il decreto è  stato pubblicato a luglio.

Gli operatori del settore alimentare, che temono il concreto tracollo di un intero settore, hanno chiesto le visure catastali dell'area sulla quale dovrà sorgere la discarica, scoprendo che si tratta di terreni che ricadono in territorio del Comune di Assoro, alcuni di proprietà dello stesso Comune, altri appartenenti a privati. La "Costanzo Costruzioni" che dovrà realizzare il sito sarebbe in possesso di "promesse di vendita" sottoscritte da intermediari e non dai proprietari.

Dalla verifica delle mappe e emerso che la discarica ricade su terreni agricoli fortemente scoscesi destinati a seminativo. La discarica dovrebbe sorgere, infatti, nel bel mezzo di un'area a forte concentrazione di aziende agricole a vocazione cerealicola e zootecnica, a poca distanza dall'area Dittaino dove operano imprese alimentari, a pochissima distanza dal grande outlet che tra poche settimane dovrebbe aprire i battenti.

Un numero crescente di imprenditori agricoli e agroindustriali, stigmatizzando l'assoluto silenzio della Provincia e del Comune di Assoro di fronte ai danni che deriverebbero da questo progetto si sta mobilitando per la creazione del Comitato spontaneo. Intanto, contro il progetto che è  della Provincia di Enna e del Comune di Assoro, si stanno schierando le associazioni di categoria del mondo agricolo, i sindacati, Confindustria ennese, numerosi sindaci tra i quali Paolo Garofalo, sindaco di Enna.