Giulio De CapitaniCREMONA -  Tappa a Cremona, ieri 4 ottobre, del giro di ascolto degli operatori del territorio da parte dell'assessore regionale all'Agricoltura Giulio De Capitani (nella foto). Erano presenti all'incontro, tra gli altri, l'assessore provinciale all'agricoltura Gianluca Pinotti e il presidente di Cremonafiere Antonio Piva.

«Cremona - ha esordito De Capitani - rappresenta una realtà particolare nel panorama agricolo lombardo: possiamo senz'altro dire che è una delle province più vocate dal punto di vista produttivo e con più diversificazione. La ricchezza del territorio cremonese è in buona parte il frutto di una tradizione agricola consolidata e l'evoluzione di questo settore ha consentito lo sviluppo di una filiera agroalimentare, tra le più avanzate e competitive a livello europeo, che conta circa 4.700 imprese agricole con 7mila addetti e una superficie coltivata pari al 13,9%. Una voce che da sola costituisce l'8% del Pil provinciale».

«La produzione agricola cremonese - ha rimarcato De Capitani - mostra una spiccata vocazione per le produzioni della filiera lattiero-casearia. Dal provolone, al salame, alla mostarda e al torrone, Cremona conta 56 prodotti tipici locali. Il settore zootecnico, tanto delle carni quanto lattiero caseario, rappresenta uno dei pilastri dell'economia e circa il 60% del totale, registrando un patrimonio suinicolo di 1.000.000 di capi, mentre i bovini superano le 300.000 unità. Grazie alle capacità dei suoi allevatori questo territorio è in grado di produrre, mantenendo alti livelli di qualità, una quantità elevata di latte, destinata per lo più alla trasformazione in Grana Padano e Provolone».

Sul fronte della multifunzionalità, Cremona registra, in campo agrituristico, 68 aziende e 12 fattorie didattiche; inoltre, con 32 impianti di biogas in funzione e altri 42 in programma, si dimostra anche la provincia che più crede in questo settore.

«Voglio inoltre ricordare - ha detto De Capitani - che la provincia di Cremona ha aderito al bando per i Distretti Agricoli con 4 progetti (Ortofrutticolo Lombardo per il pomodoro, Agroalimentare di qualità, Vivaistico e Agroenergetico) proposti per l'accreditamento».

«"Per fare agricoltura servono risorse - ha ricordato De Capitani -. Regione Lombardia, oltre ai fondi europei del Programma di sviluppo rurale e della Pac (Politica agricola comune), ha destinato a Cremona risorse proprie. Nel dettaglio, dal 2008 ad oggi, per il Psr la provincia di Cremona ha ricevuto 13 milioni di euro mentre dalla Pac, nella passata legislatura, ne sono giunti circa 400. A queste risorse si sono aggiunte quelle della Regione che, nei passati cinque anni, sono state pari a 37 milioni di euro».

«L'agricoltura della provincia di Cremona - ha concluso De Capitani - è forte e vanta appuntamenti importanti come l'imminente Fiera del bovino da latte, vetrina internazionale che Regione Lombardia sostiene quale momento qualificante dell'intensa attività degli uomini e delle donne impegnati nel settore primario della provincia e della regione».