Libertà dal pizzo in Sicilia. La ribellione degli imprenditori
Quando le Istituzioni sono sorde, il malaffare si espande a vista d’occhio e la moltitudine degli onesti è costretta a subire le angherie di pochi. Molti imprenditori vessati hanno però deciso di denunziare i loro aguzzini, spinti anche dall’azione svolta dalle associazioni antiracket
'Un intero popolo che paga il pizzo, è un popolo senza dignità”. Questo il manifesto della rivoluzione culturale che da qualche anno è andato a rafforzare il fronte antimafia in Sicilia, grazie all'azione dell'associazione Addiopizzo. Un'inversione di tendenza rispetto al passato che ha fatto registrare risultati incoraggianti sul versante della legalità.
Molti imprenditori vessati hanno deciso di denunziare i loro aguzzini, spinti anche dall'azione svolta dalle associazioni antiracket e dal sostegno delle Istituzioni. Ma la strada ancora da percorrere è lunga e piuttosto accidentata. La 'longa manus” del racket delle estorsioni si estende a tutti i settori, dal commercio all'agricoltura; non tutte le associazioni antiracket nate sul territorio stanno facendo un buon lavoro e le Istituzioni non sempre sostengono con fermezza chi ha il coraggio di denunciare.
Mentre nella Sicilia centro-occidentale le Istituzioni e le associazioni antiracket stanno conducendo una seria battaglia contro l'usura, non altrettanto si verifica nell'altra parte della Sicilia, dove le cose vanno diversamente.
Le Istituzioni hanno l'obbligo di intervenire immediatamente quando qualcuno denuncia i propri estortori, non solo per una vaga forma di protezione, ma per dimostrare che lo Stato è presente e il cittadino non è un novello don chisciotte che lotta da solo contro i mulini a vento. Non è possibile che oggi in Sicilia ci sia chi da due anni ha denunciato alla magistratura le richieste di estorsione ricevute e non ha visto ancora alcun risultato. Non è possibile subire angherie continue per aver deciso di non abbassare la testa alle pressioni mafiose.
Dov'è lo Stato che deve difendere il cittadino onesto? Cosa aspetta a intervenire il magistrato che ha raccolto la denuncia? L'amarezza negli occhi di chi è stato lasciato solo, rappresenta la resa dello Stato nella lotta alla mafia!

