Con il nuovo scenario economico sembrano cambiare anche le modalità di risparmio degli italiani che sono disposti a rinunciare al look con il 72% che posiziona l'abbigliamento e gli accessori al top dei beni 'sacrificabili” mentre all'opposto ben l'84% non rinuncerebbe mai alla frutta e verdura. è quanto afferma la Coldiretti, in occasione della giornata del risparmio, sulla base dei dati Ispos - Consumers forum per l'Osservatorio sugli stili di vita e sulle tendenze di consumo degli italiani.
 
è in atto un cambiamento rispetto al passato con il risparmio che riguarda soprattutto il voluttuario e il superfluo (abbigliamento, pay tv, vacanze, prodotti elettronici), mentre non sembrano coinvolti i beni considerati 'insacrificabili” che riguardano la salute e la sicurezza alimentare come pesce, farmaci, pasta, visite di controllo, frutta e verdura
 


Non è un caso che un italiano su tre (32%) nel 2010 ha acquistato regolarmente prodotti a denominazione di origine e il 15% quelli biologici, secondo l'indagine Coldiretti-Swg. Si tratta della conferma che «La crisi non incide sul bisogno di sicurezza alimentare dei cittadini che continuano ad esprimere un forte interesse per le produzioni ad elevato contenuto salutistico, identitario e ambientale», ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel precisare che a dimostrarlo «è la crescita degli acquisti diretti dal produttore che hanno raggiunto il valore di 3 miliardi di euro e interessano più di 60mila imprese agricole tra cantine, cascine e malghe oltre a 600 mercati degli agricoltori di Campagna Amica».
 
Una tendenza confermata dall'indagine del Consumers forum secondo il quale negli acquisti lascia ben sperare la 'quantificazione” del 'valore aggiunto” dell'etica poiché i consumatori si dicono potenzialmente disponibili ad acquistare un prodotto che rispetti l'ambiente e i diritti dei lavoratori, garantisca standard qualitativi elevati e sia un prodotto locale. Dovendo 'quantificare” quanto sarebbero disposti a spendere in più per un prodotto fornito da un'azienda che si comporta in modo etico e sostenibile, la maggioranza degli intervistati (circa il 70%) si dichiara disponibile ad un incremento di prezzo in media dell'8,9%. Questo dato medio nasconde comportamenti differenziati ma, ben un intervistato su cinque, si mostra disponibile ad un incremento maggiore del 10 % del prezzo attuale, anche in tempo di crisi.

In caso di necessità, dove si risparmia?


SACRIFICABILI:
  • Abbigliamento e accessori 72%
  • Pay tv, videogiochi 55%
  • Vacanze 53 %
  • Elettronica ed eletrodomestici 53%

NON SACRIFICABILI:
  • Pesce 34%
  • Farmaci 51%
  • Pasta 70%
  • Visite di controllo 75%
  • Frutta e verdura 84%
Fonte: Elaborazioni Coldiretti su Consumers Forum