Giulio De CapitaniMANTOVA -  Settima tappa, a Mantova, del giro di ascolto tra le province dell'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia Giulio De Capitani (nella foto). All'incontro è intervenuto anche l'assessore regionale alla Semplificazione e digitalizzazione Carlo Maccari. Erano presenti all'incontro, tra gli altri, il consigliere regionale Claudio Bottari, il presidente della Camera di commercio Carlo Zanetti, l'assessore provinciale all'Agricoltura Maurizio Castelli, il vicesindaco di Mantova Alessandra Cappellari, altri amministratori locali e rappresentanti dei Consorzi di bonifica e delle Organizzazioni di categoria.

«Mantova - ha sottolineato l'assessore De Capitani - rappresenta una realtà particolare nel panorama agricolo lombardo: possiamo senz'altro dire che, dal punto di vista produttivo, è una delle province più vocate e con maggiore diversificazione dell'offerta».

«La ricchezza del territorio mantovano - ha aggiunto - è in buona parte il frutto di una tradizione agricola consolidata e l'evoluzione di questo settore ha consentito lo sviluppo di una filiera agro-alimentare tra le più importanti e competitive a livello europeo».

 Il mondo agricolo necessita di regole, ma di meno burocrazia. «La peculiare trasversalità del mio assessorato - ha dichiarato l'assessore Maccari - mi ha portato a raccogliere le istanze e le esigenze anche del mondo agricolo. La semplificazione normativa, lo snellimento delle procedure e la riduzione degli oneri burocratici rappresentano, d'altronde, un'esigenza fondamentale per un settore come quello agricolo che non può sottrarre tempo prezioso alla competitività soprattutto in una provincia e in una regione dove l'agricoltura è una risorsa di inestimabile valore».

«Ricordo - ha spiegato l'assessore - che la produzione agricola mantovana costituisce oltre il 20% del totale lombardo e mostra una spiccata attitudine per le produzioni della filiera lattiero-casearia. In questa provincia i prodotti tipici e d'eccellenza sono tanti e cito Grana Padano, Parmigiano Reggiano e Provolone, Pera mantovana e  Melone, in attesa di Igp».

L'assessore De Capitani ha introdotto il tema caldo del riorientamento del Programma di sviluppo rurale (Psr). «Proprio quest'anno - ha sottolineato al riguardo - siamo chiamati a un ultimo riorientamento del Programma di sviluppo rurale per investire al meglio le risorse».

Come sempre, l'assessore De Capitani ha anche annunciato la sua volontà di promuovere una iniziativa per la tutela del suolo agricolo. «Come abbiamo leggi precise per la tutela del territorio (legge 12/2005) - ha detto - ne serve una per le aree agricole. Nella provincia di Mantova - ha ricordato ancora  - la produzione agricola locale vale più di 1.300 milioni di euro e rappresenta il 12% del Pil provinciale, con un comparto agroalimentare che conta circa 9500 imprese».

«Il settore zootecnico - ha aggiunto - è prevalente, pesando il 64% del totale e facendo registrare un patrimonio suinicolo di 1.200.000 capi, distribuiti su circa 650 allevamenti, mentre gli allevamenti bovini sono 15.585. Costituiscono il 17% del dato italiano le carni suine macellate, che hanno un valore di quasi 770 milioni di euro; le produzioni Dop di prosciutto di Parma e di San Daniele sono soddisfatte dal Mantovano rispettivamente per il 25% e l'11%».

«In questa provincia - ha continuato De Capitani - è elevata la vocazione alla trasformazione e all'agroalimentare di qualità: la produzione di Grana Padano è il 28% di quella nazionale, quella di Parmigiano Reggiano (Mantova è l'unico territorio lombardo in cui si producono entrambe queste grandi denominazioni) rappresenta l'11% del totale. Anche il settore del florovivaismo del polo di Canneto sull'Oglio è di primaria rilevanza e occupa 1200 addetti».

Sul versante della multifunzionalità Mantova cresce e, con 184 aziende agrituristiche, si colloca al secondo posto in Lombardia (con il 16,3%) dopo Brescia. «Per fare tutto questo - ha ricordato l'assessore all'Agricoltura - servono risorse. Mantova ha potuto usufruire di alcune linee d'azione e di finanziamento destinate a questo comparto da Regione Lombardia, oltre al citato Programma di sviluppo rurale e alla Pac (Politica agricola comune), e anche le risorse autonome attraverso la legge regionale 31/2008. Nello specifico, il territorio mantovano ha ricevuto con il Psr oltre 55,7 milioni di euro e altri 436 milioni dalla Pac nel corso della passata legislatura. A questi fondi si sono aggiunti i 31,5 milioni garantiti dalla Regione».

«Voglio infine ricordare - ha concluso De Capitani - a pochi chilometri da Mantova, l'esperienza positiva dell'azienda agro-forestale Carpaneta, gestita dall'Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste (Ersaf). Un vero centro di ricerca, che intende essere per il mondo dell'imprenditoria agricola il punto di riferimento nel campo dell'innovazione e della formazione nei settori lattiero caseario, suinicolo e agro energetico».