Scongiurato il blocco dei voli nazionali di Ryanair dal 23 gennaio. L'Enac, l'ente nazionale per l'aviazione civile, e la compagnia low cost irlandese hanno raggiunto un accordo sui documenti richiesti dal vettore per i voli interni italiani. La compagnia ha accettato di ritenere utili all'imbarco tutti i documenti rilasciati dagli enti dello Stato ad eccezione della patente di guida. L'accordo è stato annunciato dal presidente dell'Enac, Vito Riggio, dopo l'incontro con un rappresentante della compagnia. Sulla patente di guida il discorso non è del tutto chiuso: la compagnia ha chiesto tempo per un approfondimento.

La nuova tregua tra l'Enac arriva dopo la guerra apertasi in dicembre tra lo Stato italiano e le low cost, che anche durante queste festività hanno fatto viaggiare milioni di persone con voli economici. Nel mirino dell'Enac non c'era soltanto Ryanair - richiamata petr l'eccessiva severità dei controlli ai gate dei voli interni in Italia - ma anche Easyjet. Quest'ultima ha ricevuto dalla Direzione Enac di Roma Fiumicino tre sanzioni amministrative, per un totale di 110mila euro, per disservizi legati a ritardi e cancellazioni di voli da Roma Fiumicino a Lamezia Terme che si sono verificati negli ultimi giorni. La compagnia aerea, sostiene l'Enac, avrebe violato le regole a garanzia dei viaggiatori.

Secondo il presidente dell'Enac Vito Riggio «l'Autorità per l'aviazione civile non intende tollerare da parte di nessuna compagnia aerea cancellazioni, ritardi prolungati e negato imbarco di dipendenti imputabili al vettore». E avverte: «Erogheremo sanzioni a tutte le compagnie aeree per ogni mancato rispetto dei diritti dei passeggeri, così come prevede la normativa comunitaria».