ROMA - Tra meno di ventiquattro ore arriva la famigerata Befana che chiude anche per quest'anno le vacanze natalizie. E l'Italia da nord a sud con i suoi numerosi mercatini si prepara a vivere l'ultimo giorno di festa. A incentivare gli acquisti dell'epifania ci sono anche i saldi invernali e sono molte le ordinanze i Italia che hanno stabilito l'apertura dei negozi anche per il giorno 6.

L'Osservatorio Codici ha monitorato i costi di calze, caramelle e cioccolate vendute dalle bancarelle ai bar della Capitale. Secondo la ricerca dell'associazione Cioccolate di marca arrivano a costare circa 35 euro al kg. Ma quanto costa fare una calza della Befana? Ovviamente molto dipende dalla qualità dei prodotti scelti, infatti il prezzo della calza può partire dai 7 euro fino ai 60 euro. Una famiglia con 2 figli arriverà a spendere per una calza qualitativamente medio-buona circa 16 euro.

Non scherzano i costi delle calze "vuote" e delle tanto di moda Befane. Le prime vanno da 1 euro ai 10 euro, le seconde hanno costi a partire dai 5 euro in su a seconda del modello. Se a questi prezzi si aggiungono i costi della cioccolata che varia dai 12 ai 35 euro, il carbone dolce che arriva a circa 3 euro l'etto, i tradizionali soldini di cioccolato 1 euro l'etto.

Le tasche degli italiani subiranno, così, l'ultima stangata delle festività. Perché alla tradizionale calza della Befana proprio non si rinuncia. è quanto hanno affermato le 5mila famiglie italiane intervistate dall'associazione Codici in occasione delle festività. Il 78% degli intervistati non rinuncia infatti ad acquistare dolci e dolcetti per la ricorrenza. Mentre, il restante 22% insieme ai dolci acquisterà qualche regalino, approfittando così dei saldi invernali.



Le calze in generale quest'anno saranno dunque più leggere: non perché piene di carbone, ma perché le famiglie si orienteranno su dolci e caramelle piuttosto che su regali più "consistenti", già concessi a Natale. Infatti, tra gli aumenti di spesa che si profilano nel 2010 (oltre 600 euro) e le scadenze previste nel mese di gennaio (ad es. canone tv, bollo auto, ecc.), il budget a disposizione delle famiglie per questa festività è notevolmente diminuito rispetto agli scorsi anni.


Federconsumatori: Bambini protagonisti
Federconsumatori, come consueto, ha monitorato alcuni prodotti classici dell'Epifania, accanto a prodotti come calze e calzini, simbolo di questa festa, che poi potranno essere utilizzati anche come indumenti. La crisi, certo, imporrà un contenimento delle spese, ma le famiglie non rinunceranno ad accontentare i bambini, veri protagonisti di questa festività.

Infatti, oltre ai dolciumi, i più piccoli riceveranno anche dei giochi. Per quanto riguarda i giocattoli Federconsumatori ricorda che è importante verificare che vi sia contrassegnato il marchio che garantisce la conformità delle norme europee (CE - certifica la piena osservanza della legge 313). Inoltre abbiamo monitorato alcuni prezzi dei giocattoli rilevando aumenti più contenuti.

E se il Natale non ha registrato boom di incassi per i commercianti, forse la Befana ci riserva qualche sorpresa. E per tutti coloro che non rinunciano alla calza, ma non vogliono spendere tanti soldi, Codici propone la "calza fai da te". Pezzi di stoffa, spilli, foratrice, nastro di raso, matita e colori, forbici, colla, carta è il materiale occorrente. La realizzazione è semplice: disegnare un modello su un foglio di carta e tagliarlo; piegare a metà la stoffa, posizionare sopra il modello della calza e fissarlo sulla pezza con degli spilli; ritagliare con le forbici la calza; con la foratrice fare dei fori all'altezza di quelli che sono disegnati sulla calza, i quali serviranno a far passare il nastro di raso; infilare il nastro nei fori alternando "dentro-fuori" per fissare le due parti della calza; disegnare e colorare stelline o lune a piacere, ritagliarle ed incollarle sulla calza.


Coldiretti: Meno dolci, più salute nelle calze
Nelle calze degli italiani tornano arance, mandarini, fichi e prugne secche, nocciole, noci e biscotti fatti in casa, mentre per i più 'discoli” aglio, peperoncino, patate e carbone vero per festeggiare l'arrivo della  Befana nel modo più tradizionale. è quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che la crescente attenzione per l'alimentazione dei bambini ha cambiato il contenuto delle calze 'appese” al camino dalla simpatica vecchietta. Con un terzo dei bambini italiani obesi o in sovrappeso, nelle case degli italiani si è riscontrata la tendenza a sostituire con cibi naturali caramelle, cioccolate, gomme da masticare e bon-bon per i bambini 'buoni” e carbone dolce per quelli 'cattivi”. Sono tornati i prodotti naturali dunque - precisa la Coldiretti - a simboleggiare il significato della ricorrenza che, nell'antichità celebrava la morte e la rinascita della natura dopo il solstizio invernale. Si narra infatti - conclude la Coldiretti - che, durante questa notte Madre Natura, esausta per le energie spese durante tutto l'anno, si trasformava in una buona vecchina che, dopo aver consegnato i doni, simbolo di una nuova semina, era pronta a farsi bruciare per far rinascere dalle sue ceneri una luna nuova rappresentata da una giovane Natura.