Inflazione, positivi i consumi alimentari Aumento dello 0,4% rispetto al 2008
Con un spesa media mensile di circa 475 euro a famiglia sono tornati ad aumentare i consumi alimentari che fanno registrare un aumento dello 0,4% in quantità. A frenare il debole segnale di ripresa sono le distorsioni che permangono nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola
Con un spesa media mensile di circa 475 euro a famiglia sono tornati ad aumentare i consumi alimentari in quantità che fanno registrare complessivamente nel 2009 un aumento dello 0,4% in quantità. è quanto stima la Coldiretti, sulla base delle previsioni Ismea, in riferimento ai dati divulgati dall'Istat, che fanno registrare una variazione dello 0,8 dell'inflazione nel corso dell'anno, ai minimi dal 1959. Si tratta di un segnale importante per la ripresa economica generale poiché le famiglie quasi un euro su quattro si spende per la tavola con gli acquisti di alimentari e bevande che ammontano complessivamente a 215 miliardi di euro all'anno, dei quali 144 a casa e 71 per mangiare fuori. A frenare il debole segnale di ripresa sono le distorsioni che permangono nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola come dimostra il fatto che i prezzi degli alimentari sono aumentati durante l'anno nonostante il crollo dei prezzi agricoli alla produzione stimato pari al 13% che mette a rischio il futuro dell'agricoltura made in Italy.
A dicembre i prezzi al consumo dei prodotti alimentari sono cresciuti dello 0,4% nonostante il fatto che le quotazione alla produzione siano calate dell11% per i cereali, del 15% per la frutta, del 16% per il vino, dell'8% per la carne suina e del 5% per i lattiero caseari, a novembre rispetto all'ultimo anno. Una situazione che sta mettendo a rischio il futuro delle aziende agricole e con esso quello delle coltivazioni ed allevamenti made in Italy con una riduzione stimata del valore aggiunto agricolo pari al 5,2% per una perdita complessiva di 1,5 miliardi nel 2009.
Per il 2010 a Coldiretti è impegnata nel progetto per una filiera agricola tutta italiana con l'obiettivo di tagliare le intermediazioni e arrivare ad offrire attraverso la rete di consorzi agrari, cooperative, farmers market, agriturismi e imprese agricole prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo.

