Il diritto nel settore agroalimentare. A Pisa nasce l'Osservatorio
Nasce a Pisa l'Osservatorio sulle regole dell'agricoltura e dell'alimentazione. Tra gli obiettivi coordinare e diffondere le conoscenze nel campo del diritto agroalimentare e di promuovere attività sulla sicurezza e la qualità degli alimenti, la salute alimentare e la tutela delle identità
PISA - Nasce a Pisa l'Osservatorio sulle regole dell'agricoltura e dell'alimentazione, unico in Italia per ampiezza dell'oggetto e modalità di azione, sorto per iniziativa dell'Università di Pisa e del Dipartimento identità culturale del Cnr con gli obiettivi di coordinare, potenziare e diffondere le conoscenze nel campo del diritto agroalimentare e di promuovere attività di divulgazione e formazione sui temi della sicurezza e della qualità degli alimenti, della salute alimentare e della tutela delle identità. L'Osservatorio, che sarà inaugurato venerdì 22 e sabato 23 gennaio con un convegno in Sapienza, è stato presentato al Rettorato di Pisa da Marco Goldoni, direttore dell'Osservatorio, dal Costantino Ciampi, direttore dell'Istituto di Teoria e tecniche dell'Informazione giuridica del Cnr, e da Eleonora Sirsi, docente di Diritto agroalimentare dell'Ateneo pisano. La nuova struttura si occuperà innanzitutto di diritto agroalimentare, tenendo conto del quadro storico della normativa di riferimento fino ad arrivare alle evoluzioni più recenti, e guardando sia al quadro nazionale sia a quello comunitario e internazionale, senza trascurare gli accordi fra organizzazioni di produttori, le circolari e tutti gli altri atti minori, ma di indubbio interesse pubblico.
In un settore caratterizzato da una pluralità di norme che regolano la produzione, la commercializzazione e la distribuzione alimentare, l'Osservatorio mira a creare una banca dati e una rete a disposizione dei diversi protagonisti del ciclo economico produttivo del cibo e dei cittadini consumatori oltre che delle istituzioni e degli operatori del diritto, anche al fine di rendere più efficace e coordinata la loro azione.
A questo scopo, gli studiosi di Diritto agrario e alimentare dell'ateneo pisano e i ricercatori del Dipartimento identità culturale del Cnr si avvarranno della collaborazione di due istituti del Cnr, quello di Teoria e tecniche dell'Informazione giuridica - con sede a Firenze - e quello di Linguistica computazionale - con sede a Pisa - impegnati nell'informatica giuridica e nell'analisi linguistica.
L'Osservatorio intende proporre un approccio interdisciplinare, mettendo a confronto gli specialisti della materia giuridica con studiosi di altri ambiti disciplinari, da quelli tecnico-scientifici a quelli economico e sociologico, fino a quelli storico e filosofico. Oltre alla banca dati sul materiale giuridicamente rilevante, l'Osservatorio darà vita a una collana di Quaderni su "Le parole del diritto agroalimentare", alla creazione di un portale (nel quale si collocherà la banca dati) e organizzerà gruppi di studio su specifici temi d'interesse; si prevede inoltre l'organizzazione di corsi di formazione, seminari e incontri fra i protagonisti del sistema agroalimentare. La prima iniziativa, che inaugurerà l'"Osservatorio sulle regole dell'agricoltura e dell'alimentazione", sarà un convegno organizzato nell'aula magna storica della Sapienza venerdì 22 e sabato 23 gennaio.
Si tratta di un'occasione per riflettere su un tema "classico" del diritto alimentare - sicurezza degli alimenti e salute alimentare - che si articola nei molteplici profili d'interesse che queste espressioni propongono agli esponenti delle discipline che si incontreranno nella prima giornata. Nel confronto tra il filosofo, lo storico, il sociologo, il medico, l'economista, il biologo, il giurista potranno infatti emergere i rispettivi punti di osservazione e i diversi linguaggi. Nella parte più propriamente giuridica del convegno saranno oggetto di analisi i termini nei quali la salute, nel contempo bene individuale e di rilievo sociale, viene assunta nella Costituzione e fatta oggetto di una politica pubblica delle scelte alimentari; il ruolo del diritto nel contemperamento degli interessi che emergono nell'ambito agro-alimentare. Nel corso della Tavola rotonda saranno infine affrontate talune delle questioni sulle quali più è acceso il dibattito: la sicurezza delle produzioni "nuove" e di quelle "tradizionali"; il ruolo e la struttura dei controlli come momento decisivo per l'affermazione di una politica del diritto nel settore agroalimentare; le contraddizioni fra esigenze comunitarie e affermazione di valori e interessi locali; lo spazio per azioni di responsabilità.Fonte: Agi

