Brevettato prodotto italo-israeliano contro le malattie delle piante
I ricercatori dell'Istituto agrario di San Michele all'Adige e del Volcani Centre di Israele hanno messo a punto un prodotto sicuro per la salute, non dannoso per l'ambiente e applicabile contro diverse malattie. Il composto è a base di proteine e idrolizzati proteici della carne e dei legumi
TRENTO - I ricercatori dell'Istituto agrario di San Michele all'Adige (Tn) e del Volcani Centre di Israele hanno messo a punto un composto a base di proteine e idrolizzati proteici che protegge le piante dalle malattie. Il prodotto, "inventato" nell'ambito del progetto Safecrop da Ilaria Pertot e Yigal Elad, è stato recentemente brevettato da Trentino Sviluppo e risulta ora disponibile per le aziende che volessero intraprendere una sua commercializzazione. Si tratta di un prodotto sicuro per la salute, non dannoso per l'ambiente e applicabile contro diverse malattie delle piante in particolare gli oidi, noti anche come "mal bianco" in quanto portano alla formazione di una muffa polverulenta sulle foglie.Il prodotto è a base di proteine e idrolizzati proteici della carne e dei legumi ed è efficace nel controllare le malattie su numerose piante. Le colture su cui è ormai stato testato con successo sono tra quelle più importanti come produzione e rappresentano alcune delle più rilevanti famiglie botaniche: fragola, vite, cetriolo e zucchino. Le piante ricevono annualmente livelli elevate di agrofarmaci, in particolare fungicidi, per poter garantire un livello di produzione sufficiente.
Il composto brevettato è efficace al pari di uno degli agrofarmaci più vecchi ed utilizzati in ambito agrario, come lo zolfo; non lascia residui in quanto le proteine sono degradate dai microrganismi naturalmente presenti nell'ambiente: agisce inducendo una resistenza nelle piante contro le malattie e non ha quindi un effetto tossico. Considerato il suo contenuto in azoto, può essere anche considerato un fertilizzante fogliare e utilizzato come coadiuvante nella difesa convenzionale, ma anche in agricoltura biologica e amatoriale in quanto privo di rischi.
Fonte: Agi

