SALERNO - La Guardia di Finanza di Sala Consilina, nel salernitano, ha scoperto una truffa ai danni dello Stato con reddito non dichiarato per circa 90 milioni di euro, 26 milioni di Irpeg sottratta, 17 milioni di Iva evasa e 78 milioni di base imponibile Irap omessa, nell'ambito del settore commercio di carne e di animali vivi. Due le imprese coinvolte e quattro le persone denunciate per reati che vanno dalla violazione al decreto legislativo 74/2000, all'associazione per delinquere, truffa ai danni dello Stato e della Comunità europea. Le due aziende nel mirino dei finanzieri operano nel commercio all'ingrosso di carni macellate e animali vivi, con sede nel Vallo di Diano e nel salernitano.

Il meccanismo è stato concepito, organizzato e condotto da un gruppo familiare di Scafati che, attraverso le due ditte fittizie e completamente "in nero", hanno importato ingenti capi di animali vivi da paesi dell'area Ue (Belgio, Austria, Germania ecc.), rivendendoli poi vivi o macellati in macelli, privi di autorizzazione o con precarie condizioni igieniche, a commercianti in diverse regioni del paese, con enormi rischi per la salute dei consumatori perché non venivano espletati i controlli sanitari sugli animali e sulla loro carne.

Per sviare le indagini, gli organizzatori del sistema hanno anche simulato cessioni d'azienda, distrutto o non esibito atti e documenti fiscali; gli investigatori hanno agito attraverso la cooperazione e l'interscambio informativo con i paesi Ue, e con l'uso di banche dati e indagini finanziarie e patrimoniali, ricostruendo il reale volume di affari delle due imprese. I finanzieri hanno eseguito un decreto di sequestro "per equivalente" di otto appartamenti per un valore di 4 milioni di euro.


Fonte: Agi