ROMA - Si è tenuto oggi, mercoledì 23 settembre, al Mipaaf, il Convegno di presentazione del 'Progetto per la registrazione del logo dei prodotti Dop e Igp e per la loro tutela legale in campo internazionale”.

Il progetto presentato prevede una serie di azioni tese a contrastare la concorrenza sleale e la contraffazione che colpisce l'agroalimentare italiano di qualità sui mercati esteri. Da un lato viene stimolata e sostenuta la registrazione all'estero dei marchi corrispondenti alle Dop e Igp italiane. In queste settimane, per esempio, tale procedura è già stata avviata per la registrazione dei marchi delle Dop e Igp di 'Asiago”, 'Radicchio rosso di Treviso”, 'Aceto balsamico di Modena” e 'Oliva Bella della Daunia”.

In parallelo verrà condotto, anche in collaborazione con i Consorzi di tutela delle indicazioni geografiche, un monitoraggio costante dei mercati per individuare i casi critici di imitazione e usurpazione. Le imprese e i Consorzi, in modo semplice tramite un portale dedicato (www.trueitalianfood.it), potranno attivare lo staff del progetto al fine di valutare dal punto di vista tecnico e giuridico le azioni possibili.

La realizzazione del progetto è stata affidata a Buonitalia Spa – Società per la promozione, la valorizzazione e la tutela dell'agroalimentare italiano – con la collaborazione dell'Aicig (Associazione italiana consorzi indicazioni geografiche). Il presidente di Buonitalia Spa, Walter Brunello, ha affermato che «per sostenere il made in Italy è importante completare gli sforzi avviati sul lato della promozione con azioni efficaci sul lato della tutela. Solo in questo modo possiamo raggiungere il nostro vero scopo, che è la penetrazione stabile del made in Italy agroalimentare nei mercati internazionali, sia tradizionali che emergenti. E in questa prospettiva - ha proseguito Brunello - sarà indispensabile la massima sinergia con le altre Istituzioni nazionali per offrire un sostegno globale ed efficace al nostro sistema delle imprese».

Per dare concretezza a tali auspici il progetto prevede anche l'attivazione di procedimenti legali a tutela delle Ig italiane, prima di tutto attraverso il rilascio di pareri per i Consorzi e le organizzazioni dei produttori richiedenti, cui potranno seguire azioni preliminari e pre-giudiziali quali lettere di diffida, assistenza in fase pre-giudiziale, predisposizione di eventuali atti di transazione.

Per il ministro Luca Zaia: «I marchi di qualità dei prodotti italiani a denominazione di origine, dai formaggi ai vini, dai salumi all'ortofrutta, sono un patrimonio che tutela lo sviluppo dei nostri territori e assicura lavoro a tantissime famiglie. Per questo motivo è nostro dovere difendere in tutti i modi e in tutte le sedi tali marchi dalla contraffazione, dall'usurpazione e dall'imitazione indebita».

«L'Italia - ha continuato il Ministro - è il primo Paese in Europa per il numero di prodotti registrati. Sono infatti 182, ad oggi, i prodotti che hanno il riconoscimento Dop e Igp, il loro valore economico è di circa 9,5 miliardi di euro. Questi numeri fanno gola a molti ed i fenomeni di contraffazioni e frodi sono molteplici, basti pensare che il valore delle contraffazioni, nel solo mercato statunitense, è stimato di circa 50 miliardi di euro. è per questo che progetti volti a tutelare e proteggere il nostro agroalimentare vanno incoraggiati e valorizzati».

Il ministro Zaia ha infine aggiunto che «negli Stati Uniti ogni dieci prodotti venduti come italiani solo uno è effettivamente italiano. Perciò vogliamo adottare da oggi la tolleranza zero contro tali comportamenti dannosi, ed useremo tutte le leve - da quelle diplomatiche a quelle legali - facendo sistema con imprese e Consorzi».