Pioggia di sequestri dei Nas. A Brescia tonnellate di prodotti scaduti
Esercizi commerciali, depositi e un'intera azienda di lavorazione della frutta sono stati chiusi dai carabinieri dei Nas per le precarie condizioni igieniche in cui versavano. A Brescia oltre 7 tonnellate di frutta congelata, 6 di formaggi e 8 di prodotti caseari. Tutti scaduti e malconservati
Esercizi commerciali, depositi e un'intera azienda di lavorazione della frutta sono stati chiusi dai carabinieri dei Nas per le precarie condizioni igieniche in cui versavano. In tutto - si legge in una nota dei Nas - negli ultimi giorni sono state chiuse 21 strutture tra esercizi di somministrazione, depositi ed altre attività (tra cui un'intera azienda di lavorazione di frutta e un mattatoio comunale).Di particolare rilevanza l'attività svolta dai militari del Nucleo di Brescia che ha sottoposto a sequestro oltre 7 tonnellate di frutta congelata utilizzata per la produzione di confettura da un'industria conserviera di Lovero Valtellina (So) nonostante recasse la data di scadenza superata da alcuni mesi. Gli stessi carabinieri, in un ingrosso di prodotti caseari di Pontevico (Bs), che continuava a lavorare, nonostante un'ordinanza di chiusura da parte della competente autorità sanitaria a causa delle pessime condizioni igieniche e strutturali in cui versava, hanno invece sequestrato oltre 6.200 chili di formaggi e semilavorati di varia natura, scaduti e che versavano in pessimo stato di conservazione e invasi da muffe. Questo quantitativo si somma alle 8 tonnellate di prodotti caseari in cattivo stato di conservazione sequestrate dai militari del Nucleo bresciano solo poche settimane fa presso la stessa azienda nel corso di un'attività ispettiva dalla quale era scaturita la chiusura della struttura.
A Torino, gli ispettori del Nucleo del capoluogo piemontese, al termine di accertamenti eseguiti presso un'industria alimentare, hanno sottoposto a sequestro oltre 10.200 confezioni di pane di produzione tedesca etichettato come proveniente da agricoltura biologica, ma contenente un additivo conservante ("ortofenilfenolo") vietato.Quasi 3 tonnellate di alimenti vari (conserve, pasta, dolci, latte, etc.) sono invece stati sequestrati dai carabinieri del Nas di Cosenza al termine di un'ispezione effettuata presso un esercizio pubblico di Rocca Imperiale (Cs). Questi prodotti, scaduti di validità da molti mesi, erano immagazinati vicino ad altri alimenti non scaduti all'interno di un deposito annesso all'attività commerciale, peraltro completamente abusivo e che versa in pessimo stato igienico e strutturale.
Per Massimiliano Dona, segretario generale dell'Unione nazionale consumatori: «Questo maxi-sequestro di alimenti scaduti effettuato dai Nas evidenzia una situazione ancora preoccupante per quanto riguarda la tutela della salute dei cittadini. Quello che stanno dando i Nas in questi mesi è un segnale importante per la lotta alle distribuzione di alimenti potenzialmente dannosi. è però necessario intensificare i controlli, che comunque non possono essere l'unica arma in difesa dei consumatori».
«Serve un segnale forte da parte delle istituzioni, con un piano efficace di lotta alla contraffazione. Ed è anche indispensabile una certificazione chiara e sicura sulla provenienza degli alimenti. Per questo assume un significato particolarmente positivo l'approvazione all'unanimità del Senato della proposta sostenuta dal titolare del ministero dell'Agricoltura, Luca Zaia, sull'etichettatura dei prodotti agricoli».

