Luigi GiudiciLuigi Giudici (nella foto) è un personaggio di spicco nel mondo della gastronomia e un vero maestro del suo fantastico mestiere. Appartiene alla Federazione italiana cuochi e all'Ordine dei Maestri di cucina ed executive chef, tanto per citare solo alcuni dei suoi titoli. Ha messo le mani sui fornelli all'età di 12 anni... e non ha più smesso! Luigi Giudici è partito dalla gavetta, ha iniziato da commis a filettare il pesce che poi sarebbe stato cucinato ed è arrivato alla vetta assai in fretta. Aveva infatti solo 18 anni e mezzo quando divenne il più giovane cuoco di hotel a 4 stelle, poiché nel 1968 era già il responsabile della cucina del Touring di Brescia.

Giudici nasce a Sarnico, in provincia di Bergamo, il 7 ottobre del 1949, alle 11. è un Bilancia assai creativo e capace di evolvere per la congiunzione del Sole a Nettuno e nello steso tempo ha tutta la determinazione della sua Luna nel focoso segno dell'Ariete. Comunque raggiungere mete prestigiose era già nel Dna della sua famiglia, che come tradizione vanta uno zio capo chef nel prestigioso Hotel Gallia di Milano.

Il mestiere scelto era quindi un retaggio familiare, ma Luigi Giudici lo arricchì della sua creativa determinazione e della sua fondamentale positività. Non per nulla, sia nelle varie esperienza lavorative (che lo porteranno anche vicino a Marchesi) sia durante il servizio militare, portò allegria ovunque andasse. Già nella fase in cui era a capo della mensa ufficiali rivoluzionò le sue mansioni dando origine a spettacolari banchetti, a invitanti simposi che finivano a tavola, a balli romantici con menu adeguati e a riuscite serate gastronomiche in piscina. Insomma, divertimento e ottime degustazioni per lui già allora andavano a braccetto!

 Dopo una pausa in cui si occupò d'altro ecco che l'idea della ristorazione torna fuori, appoggiata dalla moglie rovatese, collaborativa e capace di condividerne le esperienze. Nascono allora l'Iseo Lago Hotel e il ristorante L'Alzavola, con le capacità imprenditoriali del nostro e della sua nutrita famiglia.

è comunque lui il responsabile e il capo dello staff: si occupa in prima persona degli approviggionamenti, sceltissimi e curati al massimo grado, delle materie prime di superlativa qualità, della mise en place dei suoi gustosi piatti. è l'ispiratore delle pietanze servite nel suo locale, dai dolci fatti in loco, dal manzo all'olio, che ha riproposto in una versione moderna, al bossolà bresciano, piatto che in precedenza era dimenticato o mal interpretato.

Nel suo rinomato e prestigioso locale vi è un'ampia scelta fra carne e pesce, preferibilmente di lago, e si possono gustare tanto il lavarello alle ciliegie e la spuma di salmerino quando succulente preparazioni di carni di selvaggina in umido. I suoi tortini di albicocca fanno a gara con i tagliolini alla crema di zucca e amaretto per appetitosità e gusto. Senza dimenticare la fornitissima carta dei vini, che offre la bellezza di 250 titoli circa, per la gioia della sua affezionata e corposa clientela.