Fitofarmaci nella coltura del frumento Li usa il 34,6% delle aziende italiane
A causa di sfavorevoli andamenti stagionali le aziende cerealicole hanno utilizzato più trattamenti fitosanitari per il frumento, soprattutto per interventi erbicidi e misti. Negli ultimi anni sono stati autorizzati nuovi formulati di sintesi con una diminuzione della dose media per ettaro
Nell'annata agraria 2007-2008 le aziende cerealicole che effettuano trattamenti di difesa fitosanitaria sono il 34,6% del totale con riferimento al frumento tenero e il 30,6% nel caso del frumento duro; la superficie media di queste aziende è superiore rispetto a quella delle aziende che non effettuano interventi fitoiatrici. è quanto emerge da uno studio dell'Istat sull'utilizzo dei prodotti fitosanitari nella coltivazione del frumento tenero e duro.A causa di sfavorevoli andamenti stagionali, spiega l'analisi, sono stati necessari più trattamenti fitosanitari per la difesa del frumento, con particolare riferimento a interventi erbicidi e misti. Si rileva, rispetto all'annata agraria 2002-2003, un aumento della media di trattamenti eseguiti da ogni azienda per superficie trattata: si passa da 1,5 a 1,9 trattamenti per il frumento tenero e da 1,2 a 1,7 trattamenti per il frumento duro. In corrispondenza dell'aumento della superficie trattata tra i due periodi considerati, si registra un aumento della quantità utilizzata di principi attivi: per il frumento tenero c'è un aumento totale di 201,8 mila chilogrammi; per il frumento duro l'incremento, più contenuto, è pari a 48,2 mila chilogrammi.
Negli ultimi anni sono stati autorizzati nuovi formulati di sintesi, innovativi e più concentrati, con una conseguente diminuzione della dose media per ettaro: per il frumento tenero la quantità media per ettaro di superficie è diminuita da 0,8 chilogrammi per ettaro nel 2002-2003 a 0,5 nel 2007-2008.
Frumento tenero
Tra le 176,9mila aziende che coltivano frumento tenero, solo il 34,6% ricorre all'impiego di prodotti fitosanitari, con un trattamento di ben il 73,7% della superficie a frumento tenero (la superficie coltivata è pari a 640 mila ettari); la maggior parte delle aziende (il 65,4%) non effettua alcun intervento di difesa fitoiatrica. Utilizzo dei prodotti fitosanitari nella coltivazione del frumento tenero e duro. Rispetto all'annata agraria 2002-2003, si evidenzia un aumento sia delle aziende che praticano la difesa fitosanitaria sia della superficie trattata; allo stesso modo, il numero medio dei trattamenti per ettaro di superficie complessivamente trattata risulta in leggero aumento (1,9 interventi a fronte dei 1,5 eseguiti nel 2002-2003). Utilizzo dei prodotti fitosanitari nella coltivazione del frumento tenero e duro tra le due annate agrarie poste a confronto si registra anche un aumento nella quantità di principi attivi impiegati. In particolare, la quantità di principi attivi passa complessivamente da 152,7 a 354,6 mila chilogrammi.
Frumento duro
La superficie coltivata a frumento duro risulta - spiega ancora l'Istat - pari a 1,5 milioni di ettari; il 66,3% di essa è sottoposto a trattamenti fitosanitari, ed è trattata dal 30,6% delle aziende che coltivano frumento duro. Anche per questa coltura, la superficie media delle aziende che effettuano trattamenti (12,4 ettari) è più che quadrupla rispetto a quella delle aziende che non li effettuano.
I trattamenti effettuati dalle aziende cerealicole che praticano la difesa fitosanitaria sono pari a 1,6 milioni, eseguiti con l'utilizzo di 460,7 mila chilogrammi di principi attivi contenuti nei prodotti fitosanitari impiegati. Rispetto all'annata agraria 2002-2003, si evidenzia un aumento sia delle aziende che praticano la difesa fitosanitaria sia della superficie trattata; allo stesso modo, il numero medio dei trattamenti per ettaro di superficie complessivamente trattata risulta in leggero aumento (1,7 interventi a fronte di 1,2 eseguiti nel 2002-2003).
Tra le due annate agrarie poste a confronto si registra anche una diminuzione nella quantità di principi attivi impiegati. In particolare, la quantità media di principi attivi per ettaro di superficie complessivamente trattata passa da 0,8 (annata agraria 2002-2003) a 0,5 chilogrammi (annata agraria 2007-2008).
Trattamenti fitosanitari
La difesa fitosanitaria del frumento tenero comprende trattamenti mirati a combattere principalmente funghi e erbe infestanti; si eseguono di regola - aggiunge l'Istat - anche interventi fitosanitari contro insetti e acari, ma in numero inferiore rispetto ai precedenti. Fra le aziende che coltivano frumento tenero, il 28,8% svolge trattamenti erbicidi o diserbanti, il 16,9% esegue interventi misti, mentre rispettivamente il 7,2 e 2,1% esegue trattamenti fungicidi e insetticidi e acaricidi. In particolare, gli interventi erbicidi, pari al 43,8%, risultano effettuati sul 78,1% della superficie trattata; il 21,9% dei trattamenti è costituito, invece, da interventi fungicidi che sono praticati sul 37,2% della superficie sottoposta a difesa fitosanitaria; il restante 9,9% è costituito da trattamenti insetticidi e acaricidi (praticati sul 17,9% della superficie trattata), mentre il 24,4% dei trattamenti è costituito da trattamenti misti che vengono eseguiti su circa 173 mila ettari di superficie trattata.
Il numero di interventi varia da un minimo di uno a un massimo di 5 per azienda: tra le 50,9 mila aziende che applicano la difesa con erbicidi, il 96,5% delle unità esegue un solo trattamento su complessivi 333,7mila ettari e il 3,4 per cento effettua 2 trattamenti su 19,5mila ettari; il rimanente 0,1 per cento effettua 3 o più interventi su 2,6 mila ettari rispettivamente, di ben 36,4 e 39,5mila chilogrammi.
Fonte: Agi

