PALERMO - Otto tonnellate di pesci, crostacei e molluschi sono stati sequestrati dai carabinieri e dalla guardia costiera nel mercato ittico di Porticello, frazione marinara di Santa Flavia alle porte di Palermo, durante un'operazione scattata all'alba per la verifica del rispetto delle norme igienico-sanitarie. Sono stati controllati 27 grossisti, uno dei quali è stato denunciato per aver tenuto i prodotti in cattivo stato di conservazione e in alcuni casi in condizioni di alterazione, per aver venduto pesci e tonno rosso fuori dalla misura minima stabilita dai regolamenti comunitari.

Il sequestro ha riguardato circa 7mila chili circa di pescato di diversa specie (sarde, orate, sgombri e altro), per un valore commerciale di 120mila euro circa, esposto ad agenti atmosferici e inquinanti e trasportato su carrelli in metallo sporchi e coperti di ruggine. Il pesce era destinati alle pescherie e ristoranti della Sicilia occidentale. Sequestrati inoltre mille chili di prodotti di pregio, tra pesce spada, aragoste, gamberoni, scampi e calamari, per un valore commerciale di 40mila euro, offerti come appena pescati ma in effetti decongelati con acqua di mare prelevata nel porto e poi mimetizzati tra il prodotto effettivamente fresco.

Infine, sequestro anche per altri prodotti ittici conservati in cassette in plastica e legno recuperate dai commercianti in alcuni cassonetti della spazzatura, 40 carrelli in metallo usati per il trasporto del pescato ma arruggini, coperti di muffa e custoditi in un'area aperta frequentata da caani e gatti randagi e da stormi di gabbiani. Sono state contestate contravvenzioni amministrative per violazioni di norme igienico-sanitarie per un totale di 30mila euro circa.


Fonte: Agi