Per chi temeva che dietro la fretta di chiudere la questione 'quote latte” (riammettendo praticamente in gioco chi aveva truffato ed aveva eluso le norme…) è arrivata puntualmente una conferma. Con una sentenza assolutamente 'politica” il Tar del Lazio ha sospeso le procedure di rateizzazione per il pagamento delle multe delle quote latte.

Un fulmine non certo a ciel sereno (era atteso da molti anche perché pare fosse un'opzione su cui puntava alcuni ambienti vicino alla Lega e alla Coldiretti) che da corpo ai sospetti nati in fase di approvazione della legge 33/09. A tal punto che Confagricolturta parla senza mezzi termini di «rischio che si sia avviata una nuova stagione di rinvii dei pagamenti delle multe e di messa in discussione delle norme si è concretizzato».

«Il settore ha bisogno di certezze e di rispetto delle regole - dice l'organizzazione degli imprenditori agricoli da sempre contraria alla scelta sostenuta dal ministero delle Poliche agricole di chiudere la vicenda con questo sistema di sanzioni diluite nel trempo - e questo non è il metodo giusto per assicurarli». Confagricoltura riafferma peraltro di avere fiducia nell'operato dei giudici, «ma i tempi per decidere – conclude - devono essere brevi».

Zaia: Serve un'azione più incisiva
«Serve un'azione più incisiva nei confronti del settore lattiero caseario, che sta attraversando una profonda crisi, che passi anche attraverso i Programmi di sviluppo rurale (Psr)». Questo è quanto ha dichiarato il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia, commentando i dati relativi alle scelte operate dalle singole Regioni nella fase di ridefinizione dei Psr 2007-2013.

«A seguito della riforma della Health Check della Politica agricola comune (Pac) ai Psr italiani sono infatti state assegnate risorse aggiuntive per complessivi 1,156 miliardi di euro, che avrebbero dovuto essere destinate al finanziamento delle cosiddette ‘nuove sfide', tra cui figura anche il settore lattiero caseario».

«Ebbene – ha proseguito Zaia – nonostante il Piano strategico nazionale (Psn) sullo sviluppo rurale abbia evidenziato l'esigenza di sostenere con decisione tale settore, sia con interventi rivolti al sostegno degli investimenti che con misure finalizzate alla diffusione dei pascoli estensivi, non tutte le Regioni hanno dimostrato la giusta sensibilità nei confronti di tale problematica».

Le Regioni che hanno deciso di attivare misure specifiche in favore del settore latte sono 12, ma sono solo due quelle che vi hanno destinato almeno il 20% delle risorse aggiuntive disponibili. Le misure più gettonate sono quelle indirizzate al miglioramento della qualità lungo tutta la filiera, all'introduzione di innovazioni, alla riduzione dei costi di produzione e al miglioramento delle condizioni di trasformazione e commercializzazione; meno spazio è stato invece dedicato alle misure che puntano al miglioramento dei pascoli estensivi.

«Le Regioni - ha concluso il Ministro - dovrebbero fare di più, finalizzando al meglio gli interventi previsti dai Programmi di sviluppo rurale, anche in considerazione del fatto che, in accordo con le stesse Regioni, è stato deciso di destinare parte delle risorse attivabili attraverso l'articolo 68 del regolamento di riforma della Pac proprio in favore di tale settore».

Risorse finanziarie destinate alla sfida latte dai Psr 2007- 2013

REGIONE

Sfida Latte
(euro)

Totale risorse aggiuntive

(euro)

Sfida Latte/Totale Health check (%)

Abruzzo

-

28.901.666,7

-

Bolzano

3.000.000,0

19.226.666,7

15,6

Emilia Romagna

17.597.168,3

120.556.666,7

14,6

Friuli Venezia Giulia

3.575.713,3

19.565.000,0

18,3

Lazio

2.597.492,6

48.483.333,3

5,4

Liguria

622.482,0

15.463.333,3

4,0

Lombardia

39.241.641,7

125.268.333,3

31,3

Marche

-

28.611.666,7

-

Molise

-

12.893.333,3

-

Piemonte

6.837.515,6

83.873.333,3

8,2

Sardegna

-

39.415.000,0

-

Toscana

1.851.661,7

37.026.666,7

5,0

Trento

-

14.280.000,0

-

Umbria

-

37.213.333,3

-

Valle d'Aosta

-

7.050.000,0

-

Veneto

11.298.605,7

132.513.333,3

8,5

Basilicata

491.312,1

23.650.000,0

2,1

Calabria

-

51.000.000,0

-

Campania

12.512.767,2

60.803.333,3

20,6

Puglia

10.970.740,8

137.095.000,0

8,0

Sicilia

-

113.396.666,7

-

Totale Italia

110.597.101,0

1.156.286.666,7

9,6


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