PESCARA - Nell'ambito di un'operazione di controllo ancora in corso il Corpo forestale dello Stato di Pescara ha sequestrato 500 chili di carne macellata senza autorizzazioni sanitarie e in macelli abusivi, oltre a quattro locali adibiti a stalle senza il rispetto delle norme igienico-sanitarie, senza finestre e con un unico ingresso, dove gli animali vivevano al buio.

Sotto sequestro pure agende personali e documenti sui quali erano annotate vendite in nero di carni di vitello, marchi auricolari non legali, documentazione d'azienda e 37 bovini detenuti in condizioni di scarsa igiene. A rendere noti i primi risultati dell'operazione è il Corpo forestale dello Stato, coordinato da Guido Conti, che ha già eseguito 50 controlli delle attività di commercializzazione delle carni rosse, delle attività zootecniche e degli allevamenti e impianti di macellazione.

Sono state denunciate all'autorità giudiziaria otto persone per reati che vanno dalla produzione e lavorazione di carni in assenza di autorizzazione alle violazioni delle norme igieniche, dalla detenzione di animali in condizioni non compatibili con la loro natura al maltrattamento di animali, dallo scarico dei reflui industriali senza autorizzazione all'attivazione di impianti di macellazione abusivi e sottoposti a sequestro. Sono 82 le sanzioni amministrative, per un totale di 37.954 euro.

Fonte: Agi