Maxi sequestro nel casertanoTre tonnellate di latte di bufala congelato
A Castel Volturno sequestrati dai Nas 3 tonnellate di latte di bufala congelato. In Italia entrano 1,3 miliardi di kg di latte sterile, 86 milioni di cagliate e 130 milioni di polvere di latte, di cui circa 15 milioni di caseina, trasformati in formaggi e mozzarelle all’insaputa dei consumatori
Due tonnellate di latte bufalino congelato e una tonnellata di prodotti caseari, tra provoloni, caciotte e ricotte, con etichette contraffate, sono state sequestrate a Castel Volturno, nel casertano, in un'azienda di prodotti caseari, dai Nas di Napoli nel corso di controlli predisposti dal comando di tutela della salute di Roma. è stato accertato che il latte, da utilizzare successivamente per la produzione di mozzarella di bufala, era conservato in un'area all'aperto in fase di decongelamento, utilizzando una procedura in contrasto con le norme vigenti. Sono in corso ulteriori accertamenti tecnici per verificare eventuali anomalie del latte sequestrato.
In Italia entrano ogni anno 1,3 miliardi di chili di latte sterile, 86 milioni di chili di cagliate e 130 milioni di chili polvere di latte, di cui circa 15 milioni di chili di caseina, pronti a essere trasformati in formaggi e mozzarelle all'insaputa dei consumatori. è quanto afferma Coldiretti nell'esprimere soddisfazione per il sequestro di tre tonnellate di latte di bufala congelato da parte dei carabinieri dei Nas in uno stabilimento caseario di Castel Volturno, nel casertano. Il latte sarebbe stato utilizzato per la produzione di mozzarella.
La mozzarella di bufala è un prodotto simbolo del made in Italy e come tale va difeso dagli episodi che ne mettono a rischio l'immagine, a danno dei consumatori e degli allevatori italiani. Ma occorre anche assicurare la trasparenza dell'informazione per tutto il settore lattiero caseario italiano, a partire dall'introduzione dell'obbligo di indicare in etichetta la provenienza del latte a lunga conservazione (Uht), dei latticini e dei formaggi che troppo spesso utilizzano latte sterile, cagliate, polveri e caseinati importati in grandi quantità dall'estero all'insaputa dei consumatori.
è necessario rendere pubblici gli elenchi delle ditte che utilizzano prodotti stranieri senza dichiararlo in etichetta, mentre ai supermercati si chiede inoltre di mantenere separati sugli scaffali i prodotti ottenuti con vero latte italiano da quelli realizzati con latte, polveri o cagliate provenienti dall'estero.

