Consumi a tavola +1,5% in quantità Segnale positivo per la ripresa
La deflazione fa crescere i consumi a tavola delle famiglie italiane che fanno segnare un incoraggiante aumento dell'1,5% in quantità. Si tratta di un segnale importante per la ripresa economica generale poiché gli alimentari e le bevande rappresentano la seconda voce di spesa degli italiani
La deflazione fa crescere i consumi a tavola delle famiglie italiane che fanno segnare un incoraggiante aumento dell'1,5% in quantità nel primo semestre dell'anno. è quanto afferma la Coldiretti in riferimento ai dati sull'inflazione relativi al mese di luglio divulgati dall'Istat che fanno registrare una variazione di -0,1% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, un valore che risulta il più basso dal settembre del 1959.Si tratta di un segnale importante per la ripresa economica generale poiché gli alimentari e le bevande rappresentano la seconda voce di spesa degli italiani per un totale di 205 miliardi all'anno in alimenti e bevande dei quali 141 in famiglia e 64 fuori. Il cibo assorbe ben il 19,1% della spesa complessiva delle famiglie italiane per un valore mensile di 475 euro.
In realtà si è verificato un cambiamento nelle abitudini alimentari e nel primo semestre del 2009 si osservano contrazioni nella domanda di derivati dei cereali, ascrivibili tuttavia soprattutto al pane, ai primi piatti surgelati e ai biscotti dolci, mentre continua a tenere la pasta. Cali anche per la carne bovina e avicola, per l'olio di oliva e per i vini anche se tra questi ultimi è buona la domanda per i vini a denominazione. Invariati gli acquisti domestici di carne suina e salumi e di ortaggi mentre crescono i derivati del latte, e in particolare i formaggi e lo yogurt, i prodotti ittici e la frutta.
A frenare il debole segnale di ripresa sono le pesanti distorsioni che permangono nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola come dimostra il fatto che prosegue con un +1,4% l'aumento dei prezzi degli alimentari nonostante l'inflazione media generale sia risultata negativa e nonostante nelle campagne i prodotti agricoli si trovino in piena deflazione con un calo del 16% a giugno, secondo Ismea.
La Coldiretti sta promuovendo un progetto per una filiera agricola tutta italiana con l'obiettivo di tagliare le intermediazioni e arrivare ad offrire attraverso la rete di Consorzi agrari, cooperative, farmers market, agriturismi e imprese agricole prodotti alimentari al 100% italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo.

