La Confagricoltura lo aveva denunciato nei giorni scorsi. Un agricoltore, con il ricavo della vendita di 4 kg di pesche riesce a malapena a comprare un caffè al bar. Sì, perché il prezzo all'origine si attesta sui 20 centesimi al chilo e non copre neppure i costi di produzione. Si fa dunque acuta la crisi del settore della peschicoltura e, in una delle aree vocate, quella emiliano-romagnola, si intensificano le iniziative di Confagricoltura con un duplice obiettivo: salvaguardare i redditi degli agricoltori da un lato, rilanciare i consumi dall'altro.

Il presidente nazionale di Confagricoltura, Federico Vecchioni, domani sarà a Bologna dove incontrerà i frutticoltori. Quindi alle ore 11.30 sarà ricevuto dal presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani a cui consegnerà un documento con le proposte sugli interventi da mettere in campo a livello regionale. Alle ore 12, al termine del colloquio con il presidente Errani, il presidente di Confagricoltura Vecchioni, il presidente di Confagricoltura Emilia Romagna Garagnani, con l'assessore all'Agricoltura Tiberio Rabboni, incontreranno i giornalisti nella sala stampa della Giunta regionale.

Il presidente, nell'incontro con i giornalisti, farà il punto sulla crisi del settore; l'invito è anche quello di rilanciare i consumi di frutta, come le pesche, che è indispensabile nella dieta alimentare estiva e di valorizzare lo schema di accordo sulle pesche, realizzato nei giorni scorsi in Emilia-Romagna, tra produttori e Gdo con il raccordo dell'assessorato all'Agricoltura.

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