Definire bene le terminologie e chiarire la definizione di latte, formaggio, caseine, caseinati, cagliata, siero di latte, proteine, proteine concentrate del latte, miscele, proteine diverse dalle caseine. Sono alcune delle richieste avanzate dal vicepresidente vicario e dal responsabile di settore lattiero caseari della Confederazione produttori agricoli (Copagri), che hanno illustrato stamani, nel corso del secondo incontro tra le istituzioni competenti e i rappresentanti della filiera sulla definizione del decreto sull'etichettatura di latte e derivati, una serie di osservazioni e proposte di integrazione, alcune delle quali sono state accolte.

Di seguito, in sintesi, il contributo della Copagri:
• introduzione della definizione "alimento derivante dalla trasformazione di solo latte italiano", laddove viene utilizzato solo il 100% di latte nazionale;
• controlli non solo in partenza ed all'arrivo del prodotto, ma anche durante il trasporto, con la possibilità da parte delle autorità competenti di prelevare e analizzare in loco i campioni;
• applicazione contro ogni contraffazione del principio di "delitto contro l'economia pubblica" stabilita dal ddl cosiddetto "sviluppo" recentemente convertito in legge;
• introduzione del tracciante naturale per il latte in polvere ad uso zootecnico, al fine di evitare ogni contraffazione;
• abrogazione circolare ministeriale su utilizzo caseinati;
• introduzione della certificazione obbligatoria per il latte Dop utilizzato per la produzione di formaggi e derivati;
• certificazione in etichetta dell'origine delle materie prime utilizzate su tutti i prodotti lattiero caseari, come avviene per il latte fresco, anche in considerazione del dovuto rispetto dei disciplinari di produzione per le produzioni Dop;
• rivalutazione delle denominazioni De.Co.;
• massima trasparenza nei passaggi all'interno della filiera, concretizzabile a partire dall'applicazione del doppio prezzo (origine e commercio);
• severi controlli che, pur nell'inevitabile rispetto del Trattato di Shengen, possano rappresentare la giusta salvaguardia dell'attività economica e produttiva per il comparto e fungere da deterrente contro il proliferare di manipolazioni, contraffazioni e scambi commerciali fuori legge;
• vasta iniziativa di diffusione della cultura produttiva italiana, di valorizzazione e di promozione del prodotto nazionale nell'ambito di una forte sinergia tra intervento pubblico e privato.

Fonte: Agi


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