Dol sta per 'Di origine laziale” e ancor prima di essere un luogo fisico dove si materializza la cultura enogastronomica laziale, rappresenta la scommessa, vinta, di Vincenzo Mancino. Si perché questo ragazzone dalla faccia aperta, modi gentili e sorriso bonario è riuscito, in nemmeno quattro anni, a fare del popolare quartiere Centocelle di Roma il punto di partenza di un progetto ambizioso ma concreto: «Puntiamo a diffondere il concetto di filiera corta –dice Mancino – in modo da favorire la conoscenza e la fruizione dei prodotti del territorio, la tutela di tutte le aziende tradizionali e degli artigiani dell'enogastronomia, fino allo sviluppo di forme di agricoltura ecocompatibile. Lo scopo è quello di rendere la qualità dell'enogastronomia del Lazio alla portata di tutti, anche e soprattutto in aree periferiche metropolitane.»

Ed è così che nel punto vendita di via Domenico Panaroli si possono trovare formaggi caprini prodotti con latte della razza Bianca Monticellana e Grigia Ciociara, pecorini che vanno dal classico romano Dop stagionato al pecorino della Sabina; dal Conciato di S. Vittore, rinomato per la 'conciatura” con sedici spezie diverse, al Caciomagno, messo a stagionare e ricoperto da fecola di patate. Per quanto riguarda i salumi, poi, si possono acquistare vere e proprie chicche come la salsiccia al coriandolo di Monte San Biagio, le coppiette artigianali di Genzano, il prosciutto di Bassiano, il guanciale e la pancetta cotti al vino Bellone di Cori, la mortadella viterbese, solo per citarne alcune.

Ma le bontà del Lazio sono tantissime, di ogni genere e quindi come non citare gli oli extravergine monovarietali da cultivar, Itrana e Carboncella oppure il cece nero Otello, il fagiolo Cannellino di Atina, l'antica lenticchia di Onano, i fagioli Solfarino, del Purgatorio, Gialli e Ciabattoni e ancora le Olive di Gaeta in salamoia, il Coregone del lago di Bolsena... Mancino ne parla e si illumina, quindi riprende «Selezioniamo direttamente sul territorio le aziende e i prodotti tradizionali e tipici - continua con una punta di orgoglio -, compresi quelli che ancora oggi costituiscono una nicchia al limite della produzione familiare, poiché proprio questi ultimi apportano un contributo fondamentale alla salvaguardia dei prodotti vegetali e zootecnici regionali».

Un'esperienza in progress quella di Dol, a testimonianza di come l'amore per la terra, è il caso di dirlo, dia i suoi frutti: «Di origine laziale è a tutti gli effetti una realtà aperta, in continuo fermento, innestata nel tessuto urbano e al servizio di un consumatore che ha capito cosa vuol dire qualità, tipicità ed è consapevole di quel che porta a tavola. - sottolinea Mancino - Ne è recente testimonianza la nostra presenza presso la gastronomia 'Il Territorio - salumi e formaggi” e la recente apertura dello shop nei locali di 'Urbana 47”, sempre a Roma».

Quindi qual è il segreto di questo successo? Mancino quasi arrossisce: «Tanto, tantissimo impegno, serietà e passione, certo... Il grande merito, comunque, va a loro, i prodotti. Tutti quelli che presentiamo sono il riflesso del territorio e dei gesti profondamente incisi nella memoria, seguono la stagionalità imposta da Madre Natura e sono il risultato delle ingegnose risorse che l'uomo ha tramandato con intelligenza e fantasia in queste terre». Sagge parole!

Dol - Di origine laziale
Via Domenico Panaroli 6/a, 00171 Roma
Tel/Fax 06 24300765