Fermo pesca, sottosegretario Buonfiglio: Soluzione ponte per maggiore flessibilità
Trenta giorni di fermo per la pesca con imbarcazioni che utilizzano le reti a strascico e volanti. Sarà effettuata a partire dal 3 agosto sino alla fine di settembre, a seconda dei diversi compartimenti. Buonfiglio: «Il fermo rappresenta una “soluzione ponte” verso ulteriori innovazioni»
La sospensione obbligatoria dell'attività, che ha ottenuto il parere favorevole della Commissione consultiva centrale per la pesca e l'acquacoltura, durerà trenta giorni e riguarderà le imbarcazioni che utilizzano le reti a strascico e volanti (circa 3mila unità). Sarà effettuata a partire dal 3 agosto sino alla fine di settembre, a seconda dei diversi compartimenti. In Sicilia e Sardegna, il periodo sarà fissato con appositi provvedimenti regionali.«Il fermo biologico della pesca è giustificato dall'esigenza di conservazione delle risorse ittiche, mentre le questioni sociali debbono essere affrontate e regolate, in termini complessivi, su altri tavoli che stiamo presidiando con grande impegno». Lo ha dichiarato il sottosegretario con delega alla pesca, Antonio Buonfiglio (nella foto), a commento delle scelte fatte per le modalità di effettuazione quest'anno dell'arresto temporaneo.
«Il calendario ricalca sostanzialmente quello stabilito nel 2008, ma non sono previste compensazioni pubbliche per la sospensione dell'attività. Sono già in corso i contatti con il ministero competente per attivare e stabilizzare gli ammortizzatori sociali a favore del personale imbarcato. Rispetto al passato, la novità è di assoluto rilievo», ha sottolineato Buonfiglio, «ma è giunto il momento di inquadrare il nostro fermo negli orientamenti della politica comunitaria per la pesca. A Bruxelles, la sospensione dell'attività si giustifica solo nell'ottica della tutela degli stock».«Il fermo di quest'anno», ha concluso Buonfiglio, «rappresenta perciò una 'soluzione ponte” verso ulteriori innovazioni che saranno attuate, d'intesa con tutti le rappresentanze di settore, l'anno venturo. Si punterà, in particolare, sulla flessibilità operativa per tener conto delle diverse esigenze locali e dei piani di gestione già esaminati dalla Commissione europea».

