CORVARA (BZ) - Parte dall'Alta Badia la Via GeoAlpina, il progetto transfrontaliero della Commissione italiana dell'Anno internazionale del pianeta Terra in collaborazione con l'associazione italiana di Geologia e turismo, che vuole portare il grande pubblico nei luoghi europei più importanti per le scienze della Terra. I percorsi sono stati inaugurati oggi a Corvara in Badia sulle Dolomiti, diventate di recente patrimonio dell'Unesco, nel corso di una conferenza stampa di presentazione cui ha fatto seguito una tavola rotonda, alla quale hanno partecipato alcuni dei massimi esperti italiani di geologia e di geomorfologia.

Da domani sarà dunque possibile viaggiare lungo i nuovi itinerari, alla scoperta delle meraviglie geologiche e della loro evoluzione che, nel corso del tempo, hanno influenzato anche la vita degli abitanti: origini, storia e  tradizioni. Su tutto l'arco alpino, in territorio italiano, sono già pronte 45 passeggiate, completamente gratuite e disponibili a tutti, che saranno inaugurate a breve.
 
Per ogni percorso saranno stampate delle guide plurilingue e sarà possibile collegarsi al sito internet (www.viageoalpina.org) per avere un quadro completo degli itinerari, ai quali è collegata una scheda scaricabile gratuitamente con tutte le spiegazioni e le descrizioni dei siti geologici contenuti. Particolare attenzione è stata dedicata all'itinerario standard denominato Dolomiti uno, da Auronzo di Cadore al Gruppo del Sella, che parte da un'altitudine di 1011 metri per salire fino ai 3153, con cinque tappe giornaliere per un totale di 57 chilometri.

Il percorso, che inizia da Somadida (Auronzo) per arrivare fino al Piz Boè, si snoda tra il Veneto e l'Alto-Adige, consentendo di visitare le Dolomiti bellunesi e altoatesine. Quelle Dolomiti che rappresentano «uno straordinario museo naturale a cielo aperto e sono diventate da pochi giorni patrimonio mondiale dell'Umanità dell' Unesco», come ha ricordato Mario Panizza, professore di geomorfologia all'Università di Modena e presidente di Geologia & Turismo, l'associazione che ha coordinato il progetto e organizzato l'evento di Corvara.
 
L'iniziativa internazionale Via GeoAlpina, secondo progetto simbolo dell'Anno internazionale del pianeta Terra (Iype), dopo il successo del portale OneGeology, prevede una serie di percorsi gratuiti che si snodano in tutti i Paesi dell'arco alpino. In questo modo, gli escursionisti che amano le montagne (ma anche i fiumi e perché no il mare) di Italia, Austria, Francia, Germania, Slovenia e Svizzera, potranno visitare alcuni dei luoghi più affascinanti d'Europa, guidati attraverso una serie di itinerari.

Per quanto riguarda l'Italia, sono previsti finora quindici percorsi, tra cui quelli sul Carso e le Alpi Carniche, sulle Dolomiti friulane, bellunesi, trentine e altoatesine, i monti di Carducci sulle Alpi Retiche, le cime di Segantini in Lombardia e le vie dei Graniti, i sentieri valdostani che sconfinano in Francia e quelli nella zona del parco del Beigua, in Liguria, dove 'le Alpi incontrano il mare”.
 
 La novità di questo progetto è stata rivendicata a Corvara dal segretario generale della Commissione italiana dell'Anno internazionale del pianeta Terra, Luca Demicheli, secondo cui «la Via GeoAlpina testimonia uno sforzo comune della comunità geoscientifica internazionale. è la prima volta al mondo che si presenta un itinerario scientifico e turistico multiplo e internazionale da percorrere a piedi, per la cui creazione si sono impegnati personalmente i massimi esponenti scientifici dei Paesi aderenti. Questo impegno internazionale è garanzia di accuratezza scientifica e getta le basi per una futura espansione del progetto».

Insomma, un modo inedito di coniugare turismo e geologia, divertimento ed educazione, che prevede per il futuro diversi altri eventi in località alpine, con gli studiosi nella veste di accompagnatori lungo gli itinerari. I massimi esperti europei del settore spiegheranno come è nato il paesaggio alpino e perché edilizia, agricoltura e posizione degli insediamenti umani dipendano in maniera rilevante dalla sue caratteristiche geologiche. Il tutto con un linguaggio semplice e accessibile, ma rigorosamente scientifico.

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