SPARANISE (CE) - Due ristoranti e un deposito di alimenti sono stati sequestrati ieri mattina dai carabinieri del Nas di Caserta. Il primo sequestro è stato eseguito a Sparanise (Ce) dove i militari del nucleo antisofisticazioni, in collaborazione con personale dell'Asl di Caserta, hanno affisso i sigilli a un ristorante in via Appia per carenze igienico-strutturali. Il valore del locale messo sotto chiave è pari a 800mila euro. Sigilli anche a una cella frigo con 500 chili di alimenti - dolci e carni bovine e ovine - di un ristorante a Sparanise in cattivo stato di conservazione.

 Oltre ai ristoranti ed al deposito gli stessi Nas di Caserta hanno sequestrato oltre una tonnellata di materie prime, pane e prodotti da forno. Questo il risultato di un controllo effettuato in un panificio del Casertano, ove i militari hanno riscontrato la mancanza dei requisiti igienico sanitari e strutturali dei locali adibiti a rivendita di generi alimentari, peraltro attivati abusivamente. Per il titolare del panificio, che aveva avviato un'attività abusiva di panificazione, è scattata immediatamente la denuncia in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria per aver detenuto per la vendita, pane, pan grattato, olio, vino, bruschettine già cotte, materie prime ed altri generi alimentari, versanti in precarie condizioni igieniche ed in cattivo stato di conservazione, senza perciò rispettare i minimi requisiti igienici previsti nel particolare settore a tutela della salute pubblica.

I Carabinieri del Nas hanno pertanto posto sotto sequestro l'intera struttura, consistente in uno stabilimento per la panificazione con annessa rivendita di generi alimentari ed oltre una tonnellata di materie prime e prodotti da forno, per un valore complessivo di 300mila euro. Nel settore delle farine, pane e pasta, i Carabinieri del Nas, nei primi sei mesi dell'anno, hanno effettuato 1.979 ispezioni, denunciato in stato di libertà 120 persone, chiuse 61 strutture mentre 30 sono risultate quelle sequestrate, circa 245 tonnellate di prodotti sequestrati per un valore di circa 2 milioni di euro.


Fonte: Agi