Fattorie didattiche. Alla scoperta del mondo agricolo
Le occasioni di incontro tra campagna e città sono sempre più numerose ed articolate, da Fattorie aperte fino a Campagna Amica di Coldiretti. In Piemonte le Fattorie didattiche sono 227, distribuite nelle otto province, e si prevede che circa 80 nuove aziende richiederanno il riconoscimento
Fattorie didattiche, Fattorie aperte, Campagna Amica di Coldiretti: le occasioni di incontro tra campagna e città sono sempre più numerose ed articolate. Secondo un sondaggio non recente, ma sicuramente attendibile, svolto nell'Unione europea solo un bambino su tre si è avvicinato alla campagna e ancora i bimbi italiani sono i meno esperti in tema di agricoltura, coltivazioni e allevamento. Ma le confusioni sono valide anche per gli adulti! Le campagne di sensibilizzazione che si stanno attuando in questi ultimi anni, soprattutto dall'inizio degli anni Novanta con la nascita di Slow Food e il riconoscimento dello stesso movimento quale agenzia di formazione nel settore dell'educazione alimentare, aiutano nel rispetto del territorio, nel riconoscimento della biodiversità e ad instaurare un rapporto con il mondo agricolo. Sicuramente una visita in fattoria rappresenta una opportunità. Ben venga quindi il progetto delle Fattorie didattiche che coinvolge tutte le Regioni italiane, recentemente poi sono nate anche le "Fattorie sociali" con percorsi per persone diversamente abili.
Le Fattorie didattiche sono nate proprio per dare la possibilità ai ragazzi di conoscere l'ambiente rurale, per stimolare un approccio attivo al mondo animale e vegetale, per dare maggior attenzione all'ambiente, al valore e all'origine delle cose. Sono delle aziende agricole a tutti gli effetti, attrezzate e preparate per accogliere scuole e gruppi di interesse (dagli asili alle università) per fare conoscere il mondo dei campi, l'origine dei prodotti che arrivano in tavola, i metodi di coltivazione, la vita degli animali e soprattutto comunicare con i consumatori.
In Piemonte sono 227, distribuite nelle otto province, e si prevede che circa 80 nuove aziende richiederanno il riconoscimento. La Regione Piemonte dal 2007 ha sottoscritto con Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Federazione cooperative agricole e agroalimentari del Piemonte e Lega coop agroalimentare del nord ovest una Carta degli impegni e della qualità per assicurare sicurezza e rispetto degli aspetti igienico-sanitari.
Meno numerose in Italia le City farms, ovvero le fattorie urbane nate agli inizi del Novecento nei Paesi nordeuropei. A Torino da anni è in funzione il Centro di cultura per l'educazione all'ambiente e all'agricoltura "Cascina Falchera".


