La distribuzione alimentare è sempre di più centrale nell'economia italiana e i suoi "cambiamenti" influenzano e sono influenzati dai processi produttivi e sociali dell'Italia del 2009. è quanto emerge dall'Annuario della distribuzione italiana in Italia, edito da Agra fin dal 1993. Nelle 900 pagine del libro le tendenze, le aziende e le catene di un settore sempre più importante nell'economia italiana.

Da quella data molte sono state le novità che hanno interessato il settore. Tra queste, lo sbarco in Italia della grande distribuzione straniera, lo sviluppo del discount, la crescita delle private labele dei prodotti biologici, l'aggregazione e scomposizione della distribuzione nelle centrali di acquisto. Di tutto ciò in particolare, sono tre i fenomeni segnalati nell'edizione 2009: 1) dopo anni di crescita, in alcuni casi anche a due cifre, la distribuzione alimentare registra vendite in calo; 2) non si è verificata la conquista, che solo alcuni anni fa sembrava scontata, della distribuzione italiana da parte dei retailer stranieri; 3) le difficoltà delle grandi superfici e la riscoperta dei format di vicinato e, con questo, una maggiore resistenza alla crisi della distribuzione organizzata tradizionalmente presente nelle piccole-medie superfici.

Non è un caso, peraltro, che lo stesso fenomeno si realizzi anche in altri Paesi europei dove i commercianti indipendenti e le loro associazioni riescono a tenere testa ai principali gruppi succursalisti (in Francia, tra le prime 5 insegne, ben 3 fanno riferimento al commercio indipendente). Tutto questo viene analizzato nel rapporto di apertura, nei numeri e nei dati riportati nell'Annuario che si propone come uno strumento indispensabile per conoscere la realtà della distribuzione moderna.

Negli anni, con il crescere del peso della distribuzione alimentare e della sua articolazione sul territorio, è aumentato anche il numero delle pagine del volume per l'inserimento dei nuovi punti vendita e delle schede delle aziende operanti nel canale discount al quale in precedenza era stato dedicato uno specifico Annuario.

Dopo il rapporto di apertura, lo studio riporta schede approfondite di tutti i gruppi distributivi e le centrali di acquisto di rilevanza nazionale, le schede delle aziende e dei centri di distribuzione operanti a livello regionale con, oltre ai dati generali (ragione sociale, indirizzo, telefono, fax, mail, sito internet), numero di punti vendita, giro di affari, area di competenza, management aziendale. Segue l'elenco di oltre 9mila supermercati e ipermercati con insegne, indirizzi, superfici, numero di casse, gruppo di appartenenza.

Fonte: Agi