Tonno rosso a rischio. Più attenzione all’acquisto
Negli ultimi 15 anni a causa dell’aumento della domanda sono sparite intere popolazioni nel Golfo del Messico, mentre resistono con fatica le specie che popolano il Mar Mediterraneo e l’Atlantico Orientale. La situazione è così grave che ha costretto la Comunità europea a emanare norme restrittive
Il tonno appare a rischio di estinzione! Negli ultimi 15 anni a causa dell'aumento della domanda sono sparite intere popolazioni nel Golfo del Messico, mentre resistono con fatica le specie che popolano il Mar Mediterraneo e l'Atlantico Orientale. La situazione è apparsa così grave che ha costretto la Comunità europea a emanare norme restrittive alla sua cattura: il limite di 30 chili come peso minimo per le specie catturate (o limite di 115 cm in lunghezza) e il limite massimo di 15mila tonnellate di pescato annuale. Tali restrizioni sono state tuttavia aggirate da alcuni Paesi tra cui l'Italia, la quale è stata sanzionata da parte della Comunità europea e oggetto di indagine da parte del Wwf internazionale che ha consegnato la relativa relazione al ministro Zaia. Per il 2009 il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha emanato un nuovo piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso nell'Atlantico orientale e nel Mediterraneo con limiti ancora più rigidi, inserendo ulteriori obblighi alle barche autorizzate e incrementando i controlli.
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Per quest'anno le possibilità di pesca consentite all'Italia sono quasi scadute e ne consegue che l'offerta sui nostri mercati è destinata ad assottigliarsi. Risulta ovvio che coloro che lavorano nel rispetto delle norme in vigore si troveranno a subire una concorrenza sleale da chi tali regole non le segue. Rimane allora un dovere di chi acquista verificare la correttezza e rispettabilità del proprio fornitore, ponendosi dei dubbi in caso di tonno rosso offerto a un prezzo troppo basso oppure di taglio decisamente piccolo. L'acquisto incauto, infatti, sottopone a severe sanzioni anche il detentore.

