Bisogna chiudere con decisione le porte a tutti i tentativi di frode e sofisticazione per difendere i primati conquistati dall'Italia che con una produzione di 47 milioni di ettolitri è il maggior produttore ed esportatore mondiale di vino e vanta oltre il 60% della produzione vinicola nazionale a denominazione di origine.  è quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente l'operazione dei Nas di Parma che hanno scoperto in due diverse cantine vinicole di Piacenza e Imola, tre tonnellate di zucchero e oltre duemila litri di alcool di contrabbando, utilizzati per innalzare illecitamente la gradazione dei vini.
L'aggiunta di alcol e zucchero per la produzione di 'vino senza uva' e' una frode che - sottolinea la Coldiretti - danneggia consumatori e viticoltori impegnati nella valorizzazione di un prodotto che esprime qualita' , tradizione, cultura e territorio. Dopo il grande percorso di crescita qualitativa che ha portato il vino italiano alla conquista di ripetuti successi occorre insistere - afferma la Coldiretti - sulla strada della 'tolleranza zero' nei confronti di episodi che causano un danno economico e di immagine gravissimo anche all'estero, con il vino che rappresenta la prima voce all'export agroalimentare nazionale.
 Non può essere messo a rischio - conclude la Coldiretti - il patrimonio di credibilità costruito nel tempo dal vino Made in Italy che ha raggiunto complessivamente un fatturato record di circa 10 miliardi di euro, 3,6 dei quali attraverso l'export, nonostante le difficoltà generate dalla crisi internazionale.