Franco ManzatoLa Giunta regionale, su iniziativa del vicepresidente Franco Manzato (nella foto), ha predisposto le norme tecniche e agronomiche di riferimento per l'ammissione di altri prodotti agricoli all'uso del marchio regionale di qualità previsto dalla Legge regionale n. 12 del 2001. I disciplinari, inoltre, servono come riferimento alle Organizzazioni di Produttori per i piani di produzione integrata nell'ambito dei loro piani operativi. Il provvedimento riguarda: aglio, asparago, carota, cavoli, cipolla, cocomero, fragola, indivia e scarola, lattuga, melanzana, melone, patata, peperone, pomodoro da industria, zucchino, albicocco, noce da frutto, susino e colture orticole di IV gamma, piante ornamentali arboree e arbustive e ornamentali in vaso. I nuovi disciplinari di produzione integrata saranno definitivamente approvati dopo l'esame da parte della Commissione consiliare agricoltura e si aggiungeranno a quelli già adottati nel marzo scorso per un primo gruppo di prodotti ortofrutticoli.

Aglio e cipolla tra i prodotti a marchio regionale di qualità«La qualità è un fatto acquisito dal mercato, dai produttori e dai consumatori – ha ricordato Manzato – ma per renderla riconoscibile va certificata come rispondente a criteri oggettivi prestabiliti. I prodotti così ottenuti potranno inoltre usufruire delle iniziative regionali di promozione e valorizzazione, tra le quali la possibilità di essere rese facilmente identificabili con il cosiddetto logo ombrello già adottato per il turismo: il leone di San Marco affiancato dalla stella a sette punte e dallo slogan 'Veneto. Tra la terra e il cielo”. La rispondenza ai disciplinari consentirà tra l'altro ai prodotti regionali di conformarsi anche alle norme tecniche nazionali, in funzione del sistema di qualità italiano».