Tutti pazzi per l’orto fai-da-te! In Italia 4 su 10 sono appassionati
4 italiani su 10 sono stati contagiati dall’hobby di coltivare sul balcone di casa pomodori, lattughe e piante aromatiche. Sicuramente il tanto parlare dell’orto fai da te lo si deve all’iniziativa di Michelle Obama di trasformare una parte del prato della Casa Bianca in orto biologico
Sicuramente il tanto parlare di questi ultimi tempi dell'orto fai da te lo si deve all'iniziativa di Michelle Obama di trasformare un centinaio di metri quadrati del prato della Casa Bianca in orto biologico, un ritorno a quei Victory Garden di Roosveltiana memoria, nati durante le guerre mondiali in Usa e in Inghilterra. Iniziativa questa di forte valore simbolico che ha radici ben più lontane. Prima dell'orto presidenziale, il più famoso Victory Garden è stato realizzato con l'appoggio di Slow Food Nation proprio davanti al Municipio di San Francisco l'estate scorsa. In Inghilterra da oltre un decennio più persone stanno trasformando degli spazi urbani in luoghi per produrre alimenti. London Food, un'associazione che gestisce un network di organizzazioni che promuovono un'agricoltura maggiormente sostenibile, promette di creare entro il 2012 oltre 2mila spazi urbani in cui il singolo potrà coltivare ortaggi per se stesso e per la comunità.
Per ritornare da noi in Italia, secondo Coldiretti, 4 italiani su 10 sono stati contagiati dall'hobby di coltivare sul balcone di casa pomodori, lattughe e piante aromatiche. A Torino per esempio un ingegnere in pensione con la passione per l'ambiente ha trasformato i suoi 150 metri di terrazzo in un vero orto con piante da frutto ed ortaggi ricavandone una produzione annua di ben 150 kg.
A Santhià, in provincia di Vercelli, i proprietari di un'azienda risicola hanno dedicato al progetto dell'orto virtuale, verdure reali un ettaro della loro proprietà. Attraverso il sito www.leverduredelmioorto.it è possibile affittare un orto secondo le proprie esigenze, da quello più piccolo di 30 metri quadri al più grande di 250. Pagando un canone annuo, si scelgono le verdure da seminare, un team di esperti le coltiva seguendo i principi di agricoltura biologica e a 24 ore dalla raccolta le spedisce direttamente a casa.
Il servizio di orto virtuale è attivo in Piemonte e Lombardia. Slow Food Usa, su idea di Alice Waters, a metà degli anni '90 ha deciso di proporre nelle scuole un nuovo metodo di educazione alimentare, basato sull'attività pratica nell'orto e sullo studio e trasformazione dei prodotti in cucina. Il progetto si è esteso agli orti scolastici italiani nel 2003 con il nome Orto in Condotta. Alla fine del 2008 si contano 200 orti in tutta Italia e ben 300 nel resto del mondo.

