La crisi c'é e si sente, ma solo 2 italiani su 10 prevedono di ridurre la propria spesa alimentare nel corso del 2009, mentre si cerca comunque la migliore qualità, tanto che 7 su 10 cercano la garanzia della marca. è quanto emerge dalla ricerca "Gli italiani e la crisi economica" realizzata da Gpf (istituto di ricerca Giampaolo Fabris) per conto di Federalimentare, illustrata in occasione dell'assemblea annuale della organizzazione confindustriale.

Gli italiani - sottolinea la ricerca - sono molto preoccupati per gli effetti della crisi soprattutto in termini di disoccupazione (95%), ma anche per la tangibile perdita del potere d'acquisto (84%). Questo ha già portato lo scorso anno a una riduzione delle spese generali da parte dell'81% degli italiani, mentre nei prossimi 12 mesi il 50% pensa di spendere un po' o molto di meno, al contrario dell'altro 50% che conta invece di spendere di più (11%) o perlomeno la stessa cifra (39%) di quest'anno.

Le previsioni di risparmi e tagli rispetto al budget familiare riguardano un po' tutte le voci, dagli svaghi e tempo libero fuori casa (il 61% degli intervistati), all'abbigliamento (55%), ai viaggi e vacanze (51%), mentre sono appena 2 su 10 (19%) gli italiani che nel 2009 pensano di ridurre le spese per acquisti alimentari, e il 18% pensa addirittura d'incrementare il budget dedicato a cibo e bevande. Oltre il 70% degli italiani si dichiara inoltre attento alla marca, confermando un trend di ricerca per la qualità già emerso nel +7% delle vendite di prodotti di marca registrato nel 2008. Il mangiare - conclude la ricerca Gpf - resta «uno dei piaceri della vita» per 8 italiani su 10. Ma risulta in flessione il piacere di cucinare, oggi avvertito da 5 italiani su 10 (10 anni fa erano 6).

Fonte: Ansa