«Non ci faremo schiacciare dagli industriali e non lasceremo che le nostre aziende vengano soffocate dal cappio al collo di un prezzo del latte che non tiene nemmeno conto dei costi di produzione». Queste le parole del Presidente della Coldiretti di Milano e Lodi, Carlo Franciosi (nella foto), durante l'ultima assemblea dei soci che si è tenuta venerdì presso l'agriturismo Le Bertoline di Ossago nel Lodigiano, durante la quale i vertici della maggiore associazione di imprese agricole d'Italia ha fatto il punto della situazione, alla presenza anche del nuovo presidente della Provincia di Lodi, Pietro Foroni e del consigliere regionale del Lodigiano, Gianfranco Concordati. Durante l'assemblea ha fatto il suo debutto pubblico anche il nuovo assessore provinciale all'agricoltura di Lodi, Matteo Boneschi.

Carlo FranciosiIl Presidente Carlo Franciosi ha poi sottolineato la forte crisi che sta attraversando il settore del latte. «Adesso le industrie ci stanno offrendo 29 centesimi al litro, una presa in giro per le centinaia di allevatori di vacche da latte fra Milano e Lodi ma anche una presa in giro per i consumatori che poi allo scaffale lo stesso latte lo pagano come minimo un euro e 40 centesimi. Intanto le industrie di Assolatte, per bocca del loro presidente Giuseppe Ambrosi, festeggiano i buoni risultati del settore, salvo poi piangere come fontane dicendo che non ce la fanno quando devono trattare sul prezzo alla stalla. è una doppia presa in giro: per gli allevatori e per i consumatori» ha aggiunto Franciosi, che ha annunciato, nella sua relazione, la nascita di una realtà a livello lombardo in grado di unificare l'offerta di prodotto, in modo da spostarla dove è più richiesta senza più correre il rischio che i singoli allevatori si vedano schiacciati dalla potenza dell'industria di trasformazione.

«In Lombardia produciamo il 40 del latte italiano – ha spiegato Franciosi – cosa vogliono fare, sostituirlo tutto con latte straniero facendo chiudere le nostre aziende? Non lo permetteremo». Il Presidente della Coldiretti ha però anche sottolineato il duro momento che stanno affrontando gli allevatori dei suini, con quotazioni che risalgono con una lentezza esasperante e dei cerealicoltori, che oltre alle oscillazioni dei mercati adesso devono battersi anche con la minaccia della diabrotica, un parassita del mais originario del nord America in grado di 'spianare” intere file di granoturco come se fosse passato un carroarmato.

«Il panorama del settore agricolo non è incoraggiante – ha detto Franciosi – la contrazione dei consumi ha colpito anche la produzione florovivaistica e l'aumento dei costi di gestione, dall'energia ai fertilizzanti, ha riguardato un po' tutti i comparti del nostro settore, sia nel Lodigiano che nel Milanese. Il momento non è incoraggiante ma crediamo che una nuova opportunità possa essere offerta dal progetto della filiera tutta agricola e tutta italiana per la valorizzazione dei nostri prodotti sia all'origine che al dettaglio, dal campo alla tavola al fianco degli agricoltori e dei consumatori».