SAN FELICE DEL BENACO (Bs) - La stagione turistica gardesana non inizia proprio nel migliore dei modi. Proprio mentre si fa sempre più massiccio l'arrivo dei turisti, soprattutto stranieri, è scattato l'allarme gastroenterite tra i residenti e gli ospiti delle strutture alberghiere. Un'epidemia di gastroenterite ha infatti colpito San Felice del Benaco, un comune della riviera bresciana del Garda. Sono circa 1200, secondo una stima dell'Asl, le persone che fino a ieri sarebbero state contaminate dal batterio clostridium perfrigens, ritrovato su campioni di acqua prelevati dell'acquedotto che rifornisce il Comune. Il sindaco Paolo Rosa ha firmato un'ordinanza che proibisce l'utilizzo dell'acqua dell'acquedotto per usi alimentari. Sconsigliato anche l'uso per lavarsi i denti.

La conferma della presenza del batterio arriva anche dai tecnici: "Gli esami - rende noto l'Azienda sanitaria - rilevano la presenza di contaminazione batterica dell'acqua caratterizzata dal riscontro di Clostridium perfringens. Tale batterio potrebbe essere responsabile della sintomatologia gastroenterica sofferta dai pazienti".

L' acquedotto di San Felice pesca acqua dal lago, come del resto fanno anche quelli di Manerba, Moniga, Padenghe, Desenzano e Sirmione. «Ma l'allarme è circoscritto a San Felice - puntualizzano all' Asl -. Le altre località devono stare tranquille...».

Il servizio medico sarà attivo nel fine settimana, sabato e domenica, dalle 8 alle 20 (tel. 340.3964143); durante le ore notturne è invece disponibile la guardia medica di Salò (tel. 0365.296697). Sono state inoltre potenziate le attività di front-office presso i pronto soccorso degli ospedali di Gavardo e Desenzano, dove si è avviata tra i pazienti colpiti da gastroenterite la raccolta di campioni di feci che quotidianamente vengono inviati al laboratorio dell'Istituto zooprofilattico. Per informazioni resta aperto 24 ore su 24 anche il municipio (tel. 0365.558611).

Per risolvere al più presto l'emergenza Garda Uno, la società che gestisce l'acquedotto, ha dato avvio ad una radicale opera di sanificazione e disinfezione della rete.