L'italiano consuma 87 kg di carne
Fiesa-Assomacellai Confesercenti ha presentato il rapporto annuale del settore: i prezzi dei primi mesi del 2009 sullo stesso periodo del 2008 segnano solo un +2,5% di incremento. I dati comunicati alla terza Rassegna nazionale sulle carni bovine dal titolo "Cuochi e beccari" a Greve in Chianti
Gli italiani consumano 87 kg di carne pro-capite ed i prezzi dei primi mesi del 2009 sullo stesso periodo del 2008 segnano solo un +2,5% di incremento. E' quanto emerge da uno studio di Fiesa-Assomacellai Confesercenti presentato in occasione della terza Rassegna nazionale sulle carni bovine dal titolo "Cuochi e beccari" a Greve in Chianti.«Nel 2008 i prezzi dei prodotti alimentari - spiega lo studio -sono aumentati in misura rilevante per l'impennata dei prezzi dei cereali e dei prodotti del comparto lattiero-caseario. Nella media del 2008 i prezzi del settore alimentare sono cresciuti del 5,8% rispetto al 2,7% dell'anno prima. Tuttavia, già a marzo 2009 la crescita dei prezzi del settore alimentare è scesa al 3%». Limitatamente alle carni, «i prezzi sono aumentati mediamente del 4% nel 2008, poco sopra il valore del 2007 (3,8%). A marzo 2009, anche la velocità di crescita dei prezzi delle carni è in riduzione: i prezzi delle carni risultano aumentati del 2,5% rispetto allo stesso mese del 2008. Tuttavia, il prezzo degli animali vivi è in costante aumento e perciò per gli operatori del settore la sfida è quella di riuscire, nonostante questo, a contenere il prezzo di vendita al consumo».
Nel medio-lungo periodo, comunque, a mano a mano che le nazioni diventano più ricche, la carne sarà soggetta ad una domanda crescente e questo - come per il petrolio - ne farà salire il prezzo. Nel 1961 il fabbisogno mondiale di carne era di circa 70 milioni di tonnellate; per il 2007 è stato di 284 milioni (400% in più). Si prevede che nel 2050 il consumo mondiale di carne superi i 500 milioni di tonnellate.
L'evoluzione recente dei prezzi delle carni, con aumenti piu' contenuti - come abbiamo detto - rispetto all'evoluzione complessiva dei prezzi dell'intero settore alimentare, può aver influenzato anche la dinamica degli acquisti di carne da parte delle famiglie: tenuta dei consumi di carne bovina, crescita del pollo e suino.
«Attualmente, precisa Assomacellai, i consumi annui pro-capite di carni sono circa 87 Kg, così ripartiti:
bovina 27%
avicola 26%
suina 47%
Lo sport aiuta i consumi di carne: dal 1995 al 2000 sono cresciuti di quasi due milioni gli italiani che praticano un qualche tipo di sport. Complessivamente, pratica sport il 30% della popolazione con più di 3 anni, pari a 16,7 milioni di persone. C'è poi un altro 30% di italiani che dichiara di svolgere una qualche attività fisica (bicicletta, passeggiate, ma di almeno 2 chilometri). In totale, perciò, oltre 33 milioni di sportivi. I maschi sono più attivi delle femmine (fa sport il 37,8% dei maschi rispetto a 22,7% delle femmine), ma l'aumentata pratica sportiva che si registra negli ultimi anni ha interessato in misura più forte le donne.
Assomacellai nel suo studio ricorda che «la spesa per acquisti di carne delle famiglie italiane è di 29 miliardi di euro e l'incidenza della spesa per carne sulla spesa alimentarein percentuale è del 23,2%».
Le macellerie al 31 dicembre 2008 erano 35.088, gli occupati 55.459, la riduzione del numero di macellerie 2005-2005 -5,5%.«In una adeguata alimentazione - ha spiegato il presidente di Fiesa Assomacellai, Gian Paolo Angelotti - il consumo di carne è fondamentale perchè contribuisce all'apporto di proteine di elevata qualità. Vitamine come il gruppo B12, minerali come lo zinco, il ferro e il rame sono essenziali per il nostro organismo e possiamo trovarli nella carne. La porzione ideale di carne è di 100 gr. (cruda) al giorno per 5 giorni la settimana, variando da carni rosse come bovino e suino magro, a carni bianche come pollame e vitello». Questa diversità tra carni bianche e carni rosse «non è dovuta alla quantità di ferro in esse contenuto, ma alla maggiore o minore presenza di mioglobina, pigmento che si combina con l'ossigeno determinandone il colore rosso».
Altri alimenti fondamentali per il nostro organismo legati all'utilizzo della carne e derivati, «sono i salumi e le uova. La salatura per la conservazione della carne ha radici antichissime. Gia' gli egizi ricorrevano alla salatura per la conservazione di insaccati e salami».

