Il fascino dell’Italia parte dal sud. E la Puglia è sempre più forte
Puglia: impossibile resistere a questa terra, luogo baciato dal sole, territorio prodigo di natura, costa di notevole bellezza, realtà “a misura di vacanza” per chi voglia abbandonarsi agli ozi balneari o percorrere itinerari inediti. E per chi ama rivivere vecchie atmosfere c'è il Salento
Ottocento chilometri di coste con scogliere a volte degradanti, a volte a picco sul mare, o altrimenti delimitate da immense spiagge di sabbia, dove il mare riflette un colore di stampo caraibico ed esibisce con orgoglio la mitica bandierina blu. Migliaia e migliaia d'ulivi, spesso millenari, radicati su una terra carica di ferro color ruggine. Più di mille masserie, microcosmi agricoli in parte restaurati e trasformati in lodge. Innumerevoli chiese romaniche e barocche contornate da palazzi che la pietra locale porosa, levigata nei secoli dagli agenti atmosferici, ha conferito un fascino inedito. Questa è la Puglia che non è un luogo comune definire, tra le regioni del sud, 'un mondo a parte”.Una regione appetibile quindi per passarci una bella vacanza. In particolare, a chi ama rivivere vecchie atmosfere, si consiglia il Salento, un tempo chiamata 'Terra di Otranto”, la parte bassa della Puglia, una terra prolifica nella punta estrema del tacco d'Italia che divide due mari e due terre: il paesaggio roccioso della costa adriatica e le selvagge distese sabbiose di quella ionica. La cultura popolare del Salento è ricca di leggende, tradizioni e devozioni, tutte legate al passato contadino. Una cultura mediterranea che solo da alcuni anni, alle delizie delle sue produzioni, ha abbinato una genuina ospitalità.
Esplorando il Salento si ha l'impressione che la natura ci abbia regalato un po' di tutto: la terra fertile produce il vino e l'olio d'oliva considerato uno tra i migliori a livello internazionale; il mare è ancor oggi ricco di pesci, molluschi e crostacei che da sempre hanno fatto parte integrante dell'alimentazione locale. Alla base della cucina locale vi sono ingredienti come legumi, verdure, ortaggi, pasta fresca, pesce e carne nostrana. Una cucina semplice, quella che comunemente viene definita tradizionale e che fa parte della storia e della cultura di questa terra.
Il Consorzio turistico Puglia Doc, con sede a Lecce, punta ad un incremento intelligente dei flussi turistici in Puglia e vuole qualificare e diversificare le strutture, i prodotti, i servizi e quindi l'offerta nel rispetto dell'identità territoriale per proiettarla nel mondo e conquistare sempre nuovi target. Il presidente del Consorzio Puglia Doc Raffaele De Santis (nella foto a destra), sulla scia di questa ambiziosa mission, è stato il regista di un'educational che ha coinvolto alcuni rappresentanti della stampa italiana e estera di settore.Chi lo conosce sa che il lavoro non lo spaventa, anzi più ne 'macina” e più ne vuole affrontare. Mimmo De Santis, sempre disponibile, ci dà appuntamento a Otranto per gustare in piazza un caffè ghiacciato con latte di mandorla, davvero eccezionale come ci aveva preannunciato e che abbiamo apprezzato molto. Dopo alcuni scatti del collega fotorafo Silvio Sandonini al gruppo, insieme al sindaco della città, il presidente ci consegna il volume 'Puglia Doc: arte, cultura e turismo” destinato a far crescere, attraverso la valorizzazione del turismo, l'enogastronomia e il prodotto tipico, il territorio pugliese. «Uno strumento - ci dice - che permetterà agli ospiti di Puglia di scoprire, accanto alle rinomate destinazioni, le attrattive meno conosciute, il folklore e le tradizioni enogastronomiche ed artigianali della regione».
Il nostro viaggio alla scoperta di questo lembo di Puglia comprende Otranto, Galatina, Maglie, Gallipoli e Lecce, accompagnati da Elio Paiano, giornalista locale,molto preparato che ama la sua terra e si offre di farci da guida. Natura, sport & benessere nel Salento ospiti di Alimini Village a Otranto. Dormire a due passi dal mare in quel magico lembo di terra pugliese che fa del Salento una terra di forte richiamo turistico, per un fine settimana o per un'intera vacanza all'insegna del relax e del divertimento. Escursioni lungo splendidi litorali, natura selvaggia, ospitalità e sapori della tradizione. Tutto questo e altro ancora propone il Villaggio Serra degli Alimini 1, il residence immerso nel verde, affacciato sul mare cristallino, dal quale lo separano alte dune di sabbia finissima e una magnifica pineta.
Per gli amanti dell'avventura un itinerario in quad 4x4, organizzato in collaborazione con Oriente Servizi, lungo la costa di Otranto e la scogliera di S. Andrea con le suggestive calette dei pescatori, la magia del'antica torre d'avvistamento, lo splendore dei faraglioni e il mare verde smeraldo. Tanto divertimento anche nella seconda escursione, questa volta in mountain bike, nell'Oasi protetta degli Alimini a pochi passi dall'Alimini Village: percorso naturalistico fra due specchi d'acqua naturale e macchia mediterranea. Tra i cespugli si incontrano interessanti specie faunistiche e floreali, come l'orchidea di palude. Al rientro si prosegue con itinerari del gusto grazie a un aperitivo che consente di immergersi nei sapori salentini: prodotti tipici e buon vino locale.
L'Alimini Village è un complesso in stile mediterraneo immerso nel verde, affacciato su una spiaggia di sabbia finissima su uno dei tratti più suggestivi del Salento, a pochi chilometri da Otranto. Dotato di ampi spazi esterni offre ogni comfort: la piazzetta per lo shopping, l'ampio ristorante dove gustare il fresco sapore del mare attraverso i piatti della cucina tipica salentina. Il posto giusto dove ritrovare il senso della tradizione e il piacere di gustare i prodotti buoni di una terra amica del sole, il tutto condito da una squisita accoglienza della brigata di cucina e di sala. Inoltre, il beach bar e, per i più piccoli il miniclub. Da maggio è possibile praticare diversi sport (vela, canoa, surf, diving, tennis). Gli appartamenti di varie metrature, coperti da colorate bouganville, sono comodi, ospitali e dotati di giardino privato.
La magia e l'incanto di città straordinarie
La provincia di Brindisi,variegata di risorse e specificità e pur dotata di un'identità di fondo, di un comune sostrato che lega i paesi della costa a quelli dell'entroterra, le comunità insediate sulle dolci colline e quelle languidamente distese nella piana brindisina. Un territorio multiforme al cui interno la luce agisce da protagonista e da amalgama. Essa illumina di ocra dorato le preziose facciate di chiese ed antichi palazzi, gioca tra le chiancarelle di trulli e muretti a secco, si insinua furtiva nei bianchi vicoli dei centri storici, dardeggia improvvisa nella selva degli ulivi, accende di riflessi l'azzurro del mare, conferendo all'insieme quella particolare luminosità che è il più autentico elemento distintivo di questo lembo di Puglia.Otranto, città olocausta, porta d'oriente, ancora oggi molto affascinante da visitare. La Cattedrale romanica con portale barocco, il cui pavimento a mosaico pieno di figure risalente al 1166, è uno dei più importanti d'Europa. Imponente è il Castello eretto da Ferdinando d'Aragona, baluardo del centro storico che si sviluppa tra strade strette e signorili palazzi secenteschi. Vicino c'è il porto dove l'acqua è sorprendentemente trasparente e dove è difficile resistere dal tuffarsi.
Improvvisamente, appena si vira verso Gallipoli, gli scenari cambiano. Le spiagge ora sono di sabbia, grandi, con pochi bagnanti come poteva succedere in Romagna negli anni Trenta. L'acqua è però diversa. Per un po' azzurra chiara, diventa poi improvvisamente blu, una linea di confine che sembra delimitata da un reef maldiviano. Si incontrano molti paesi e raramente grandi alberghi. Le costruzioni sono basse, squadrate e rigorosamente bianche. Si arriva poi, dopo averne percorso il golfo,a Gallipoli. La cittadina da lontano sembra una nave in procinto di salpare. Possenti le mura che delimitano la parte storica dove è bello entrare senza un percorso prestabilito lasciandosi portare dall'istinto tra strade e stradine. Probabilmente di origine messapica, conobbe la furia dei Vandali, risorse sotto i Bizantini, e conobbe il dominio saraceno e normanno. Notevoli sono la fontana ellenistica e la Cattedrale, ottimo esempio di barocco salentino.Da qui viene naturale tagliare all'interno e raggiungere, con la superstrada mai trafficata, Lecce,il capoluogo del Salento, denominata Firenze della Puglia. Città dal grande fascino, è la capitale storica dell'arte barocca, che qui assume connotazioni originalissime grazie all'uso intelligente che architetti e scalpellini hanno saputo fare della locale pietra leccese rosata e morbida. Un insieme scenografico di incredibile suggestione è la piazza del Duomo, chiesa dalla decorazioni sobrie e contenute, che mostra alla piazza la facciata laterale prescelta dallo Zimbolo per delimitare meglio l'impianto scenografico. Vicini il palazzo dell'Arcivescovado e il palazzo del Seminario anch'essi barocchi. Ben conservato l'Anfiteatro romano, la più rilevante testimonianza di tutto il Salento, posto proprio nel mezzo del centro storico. Lecce si può definire la città della luce, una luce che splende a varie sfumature ovunque in Salento, e per molti giorni l'anno, luogo ancora fuori dal turismo di massa dove trascorrere una vacanza completa tra inimitabili tesori d'arte, acque pulite e cucina genuina.

