È guerra fra Bolzano e Belluno sul pedaggio ai passi dolomitici
Il braccio di ferro tra le province di Bolzano e Belluno prosegue. Se gli alto atesini vorrebbero che dal 2010 il transito sui passi dolomitici sia a pagamento, un deciso no arriva dai bellunesi: «Il pedaggio sui Passi delle Dolomiti non è all'ordine del giorno e non lo sarà per almeno 5 anni»
Il braccio di ferro tra le province di Bolzano e Belluno prosegue. Alla luce di quanto affermato lunedì il presidente altoatesino Luis Durnwalder (che dal 2010 il transito sui passi dolomitici sarà a pagamento), il "collega" bellunese Sergio Reolon ha rassicurato denunciando i danni che i paventati ticket proposti porterebbero. «Il pedaggio sui Passi delle Dolomiti non è all'ordine del giorno e non lo sarà nemmeno per i prossimi cinque anni, cioè fino a quando io sarò presidente della Provincia di Belluno», ha tuonato Reolon che ha aggiunto che «Bolzano prima di fare qualsiasi azione dovrà concordarla con noi e con Trento».
Durnwalder aveva annunciato l'entrata in vigore del pedaggio prendendo come esempio quanto accade da qualche anno per il transito del passo Rombo, importante valico di confine tra Italia ed Austria nella zona di Merano. Il pagamento del biglietto è però stato imposto dalle autorità austriache e non da quelle altoatesine.
Reolon ipotizza, invece, un incontro con i presidenti di Bolzano e Trento per «ragionare su come valorizzare i passi dal punto di vista turistico, di come migliorare i collegamenti, anche attraverso il trasporto pubblico e di come coordinare meglio le manifestazioni sportive soprattutto quelle ciclistiche».

