PALERMO - Oltre una tonnellata di prodotti alimentari sequestrati, soprattutto frutta e verdura. Sanzioni amministrative per migliaia di euro, cinque attività sequestrate, altrettanti ambulanti multati, uno dei quali denunciati. Sono i numeri dell'operazione condotta dal Gruppo della Guardia di Finanza di Palermo, nel corso di un piano straordinario di controlli nel capoluogo contro l'abusivismo commerciale e l'evasione fiscale disposto e coordinato dal locale Comando provinciale.

Scoperte cinque persone dedite al commercio ambulante di prodotti alimentari su area pubblica, completamente sconosciuti al fisco e privi di qualsiasi autorizzazione sanitaria o amministrativa. Nel dettaglio, i finanzieri hanno posto i sigilli a quattro attività ambulanti abusive a posto fisso e operanti nel settore del commercio di prodotti ortofrutticoli e a un ambulante dedito alla commercializzazione di pane mediante la propria autovettura priva, ovviamente, dei requisiti sanitari previsti. In quest'ultimo caso le Fiamme gialle hanno riscontrato che l'uomo vendeva il pane senza rispettare i minimi requisiti igienici previsti nel particolare settore a tutela della salute pubblica: i prodotti erano, infatti, alla rinfusa ed in cattivo stato di conservazione e taluni prodotti da forno confezionati erano privi della prevista etichettatura riportante la data di produzione e scadenza. Per l'autore delle violazioni riscontrate, un palermitano di circa 40 anni, E.B., oltre alle salate sanzioni amministrative comminate e scattata anche la denuncia a piede libero alla locale autorità giudiziaria.

Sanzioni amministrative sono state comminate ai rispettivi gestori delle attività abusive, tutti palermitani: S.A. di anni 39, V.G. di anni 47, R.A. di anni 49 e G.V di anni 44. Nei confronti di tutti gli ambulanti controllati, è stata riscontrata anche l'omessa installazione del misuratore fiscale (e la conseguente mancata emissione dello scontrino fiscale) e l'omessa istituzione delle scritture contabili obbligatorie previste dalla normativa tributaria vigente. Constatate anche diverse violazioni alla disciplina dettata dal codice della strada, con particolare riferimento all'arbitraria occupazione della sede stradale. Le indagini ora continuano con specifiche attività di polizia tributaria mirate alla ricostruzione dell'imponibile sottratto a tassazione diretta e indiretta. Gli alimenti sequestrati, ad eccezione di quelli riscontrati in cattivo stato di conservazione, andati ovviamente distrutti, sono stati devoluti in beneficenza ad alcune associazioni e/o istituzioni religiose che si occupano di assistenza a persone indigenti.

Fonte: Agi