Secondo le prime informazioni, nel campione è stata accertata la presenza di residui di pesticidi, e in particolare degli imidazoli. Tali sostanze contengono un principio attivo usato per la sua efficacia contro le muffe resistenti ai comuni fungicidi, oltre che per l'azione bloccante nei confronti di infezioni già in atto nel frutto. La concentrazione di pesticida rilevata con le analisi è pari a 8 milligrammi per chilo, di molto superiore ai 5 milligrammi per chilo ammessi dall'Unione europea.

Fonte: Agi