Al via il 100° Giro d'Italia L'agroalimentare italiano protagonista
I prodotti tipici dell'agroalimentare italiano, 4.500 in tutto, saranno protagonisti delle tappe del centesimo Giro d'Italia. La competizione sportiva, che prenderà il via Sabato 9 Maggio, vedrà protagonisti, tra i tanti, il Parmigiano Reggiano, il Radicchio di Treviso, il Taleggio e l'Asiago
«I 4.500 prodotti tipici dell'Atlante nazionale troveranno sicuramente uno scenario adeguato nelle tappe del Giro. Caratteristica fondamentale dei nostri prodotti è infatti il loro legame con il territorio. L'altro elemento caratterizzante è la loro indiscussa qualità: per questo abbiamo scelto come titolo dell'iniziativa 'La qualità in Giro'».
Così il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia (nella foto), durante l'incontro organizzato oggi presso la sede del Corriere della Sera per illustrare il progetto di valorizzazione del patrimonio agroalimentare nazionale che accompagnerà ogni tappa del 100° Giro d'Italia. «L'8 maggio - ha detto il ministro - questo Governo compirà un anno di vita. Durante questi dodici mesi di attività ci siamo molto spesi per difendere e promuovere i prodotti dell'agricoltura italiana. La tolleranza zero è stato uno dei temi principali della nostra politica: con essa abbiamo inteso difendere allo stesso tempo i consumatori e i nostri produttori. Io sono l'amministratore delegato dell'unica multinazionale che mi sta a cuore, quella dei contadini, che è composta da 1.700.000 aziende, con un valore di produzione di circa 50 miliardi di euro e 24 miliardi di export».
«Durante il Giro - ha spiegato il ministro - ad ogni tappa verrà promosso un diverso prodotto tipico, Dop o Igp, ognuno con il suo speciale rapporto con il territorio: il Pomodoro San Marzano, l'Asiago, il Chianti classico, il Parmigiano Reggiano, il Radicchio di Treviso, il Prosciutto di San Daniele, il Taleggio, il Provolone Valpadana, e così via». Il ministro ha voluto poi soffermarsi ancora una volta sulla crisi del settore suinicolo: «Sono giornate critiche per un comparto fondamentale che dà lavoro a circa 150 mila addetti. Vorrei chiarire una volta per tutte che l'influenza A (H1N1) nulla ha a che vedere con il consumo di carne di maiale. Si tratta, peraltro, di una influenza che in questo momento appare piuttosto blanda. Per questo invito tutti gli organi di informazione a non creare una epidemia mediatica che non potrà che avere come sua unica vittima il settore degli allevatori. Che i consumatori approfittino di questo momento per fare scorte di carne di maiale e lo congelino per consumarlo più avanti, quando il prezzo inevitabilmente risalirà».«Giovedì ad Ariccia - ha inoltre reso noto Zaia - organizzeremo un pranzo a base di porchetta. Abbiamo scelto la località dei Castelli romani perchè proprio in questi mesi il suo prodotto più tipico, la porchetta, sta seguendo l'iter per diventare una denominazione di origine protetta».
All'incontro di oggi a Milano hanno partecipato, insieme al ministro, il Presidente di Rcs MediaGroup Piergaetano Marchetti, il direttore ciclismo Rcs Sport Angelo Zomegnan, il vicedirettore della Gazzetta dello Sport Franco Arturi, e il campione del mondo Alessandro Ballan. Il professor Marchetti ha ringraziato il ministro per aver «secondato questa collaborazione, che vede arricchire vicendevolmente una istituzione centenaria come il Giro d'Italia e l'agricoltura italiana». Il pluripremiato Ballan ha invece raccontato: «Quando andiamo a correre all'estero ci portiamo sempre dietro Grana Padano, olio, vino e pasta».
Fonte: Agi

