«Sì al contingentamento della produzione di latte. No al vecchio sistema di quote di produzione». Questa secondo il ministro delle politiche alimentari e forestali, Luca Zaia, la linea italiana di fronte alla crisi del mercato del latte.

A Bruxelles per il forum internazionale della Coldiretti su 'come l'Europa cambia la spesa degli italiani”, precisa che questo vale per prima e dopo il 2015 quando finirà il regime di quote. A margine, Zaia ha avuto un incontro con la commissaria europea all'agricoltura Mariann Fischer Boel, anche perché ieri sera non era presente quando il Consiglio aveva parlato della crisi del settore del latte.

«Noi non vogliamo celebrare il funerale dell'agricoltura». Per il ministro, questa è l'unica cosa certa. Dalla commissaria europea all'agricoltura, Mariann Fischer Boel è arrivato ieri un secco no al ritorno del sistema di quote, che fino al 2015, aumenteranno dell'1% l'anno. Dopo aver ricordato che «l'Ue non è ancora eccedentaria», il ministro dice invece «sì ad un sistema di controllo del mercato, ad una governance ma a condizione che si tenga conto dell'autosufficienza produttiva, degli handicap e ci sia un altro sistema di tracciabilità per le DOP».

Quanto alla flessibilità non legata alla produzione, cita la possibilità di intervenire sulla parte di produzione non garantita. Zaia ricorda d'altra parte che «l'Italia non si è battuta per l'aumento, ma per averlo subito e perché fosse dato a chi già produceva latte in Italia (pagando multe,ndr).

«L'agricoltura non è de localizzabile», avverte il ministro spiegando che «38 formaggi Dop richiedono latte locale. Il problema è il prezzo che dipende dai bassi costi dei paesi dell'est, mentre i Peco si difendono a livello di paese non di singoli agricoltori che mettono i nostri fuori mercato. Noi diciamo che non possiamo affamare i nostri agricoltori». A questo si aggiunge il fatto che «la nostra agricoltura fa qualità e sicurezza alimentare ed è un benchmark».


Bruxelles, oggi incontro Zaia - Fischer Boel

A margine del Forum organizzato da Coldiretti, si è svolto oggi a Bruxelles un incontro con il Commissario europeo all'agricoltura Mariann Fischer Boel, che il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha definito 'cordiale ed esauriente”.

Al centro del colloquio, la grave situazione dei prezzi agricoli, in particolar modo di latte e carne suina: 'Siamo di fronte ad una crisi internazione che sta mettendo a dura prova l'agricoltura europea e su questa analisi la sintonia con il Commissario è stata totale” ha affermato Zaia.

'Giudico positivamente – ha proseguito il Ministro – l'anticipazione ad ottobre dei pagamenti degli aiuti diretti ai produttori di latte annunciata dalla Fischer Boel”. 'Noi inoltre - ha precisato Zaia - abbiamo chiesto di prevedere la fissazione della restituzione all'esportazione per mantenere mercati importanti per la nostra produzione di formaggi di qualità, oltre ad un sostegno economico per gli agricoltori che decidano di dismettere l'attività lattiero-casearia”.

'Nel corso dell'incontro – ha detto il Ministro - si è sottolineata la situazione atipica del nostro Paese in riferimento all'importazione di latte”. 'Sono convinto – ha affermato – che l'attuale sistema delle quote al momento sia positivo, anche se la sua interpretazione in futuro dovrà essere più flessibile”.

'In riferimento al settore dei suini abbiamo chiesto un aiuto per l'ammasso privato. Per quanto ci riguarda, poi - ha concluso Zaia –  di sicuro onoreremo l'impegno di portare avanti il disegno di legge sull'etichettatura obbligatoria, che sarà un utile strumento per garantire un sollievo ai nostri allevatori ed avrà un ruolo importante nel rilancio dell'intero comparto”.