«Ringrazio l'Unione europea che presto iscriverà il Marrone di Caprese Michelangelo nel registro delle Dop. Dobbiamo continuare a batterci per la difesa delle denominazioni tipiche, perché il nostro patrimonio agroalimentare è imbattibile sui mercati internazionali proprio per il valore aggiunto della qualità». Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato la notizia della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea della domanda di riconoscimento della denominazione 'Marrone di Caprese Michelangelo”.

Si tratta di una produzione tipica del territorio di Arezzo, che appartiene alla tradizione storica della coltivazione dei castagneti di un'intera comunità montana, quella del comune di Caprese Michelangelo (Ar), risalente al XII secolo. I castagneti 'capresani” coprono infatti tutto il versante dell'Alpe di Catenaia, risultato di un fenomeno di 'popolamento forestale” iniziato nei secoli passati. Da allora, con la trasformazione del castagneto selvatico in castagneto domestico, la cura del castagno ha rappresentato l'impegno primario di ogni famiglia, condizione propria dell'84% della popolazione di Caprese già nei primi decenni del ‘400.