«La politica portata avanti dal ministro Zaia concorre ad aggravare la crisi del settore delle quote latte. Aver voluto ad ogni costo premiare l'illegalità di qualche centinaia di irriducibili 'splafonatori” (cosidetti cobas del settore) ha portato il Ministro ad ignorare completamente i gravi segnali manifestatesi alcuni mesi fa dall'attuale crisi del settore.
 Inoltre l'aver anticipato tutto l'aumento dei 5 anni alla campagna 2009-2010 regolarizzando milioni di quote detenute in modo illegale da questi splafonatori ha contribuito in modo determinante al ribasso dei prezzi del latte ad un livello oggi insostenibile per la larga maggioranza dei produttori che con fatica avevano rispettato la L.119/2003».

Teresio Delfino«Il rischio di chiusura di un intero comparto è una responsabilità largamente riconducibile alla politica dissennata del Ministro Zaia nel settore. L'Udc è sempre stata al fianco dei produttori regolari e che si sono regolarizzati con una posizione chiara e inequivocabile. Anche oggi farà la sua parte ma non può non ricordare la sua battaglia contro questa politica del Governo e del Ministro dell'Agricoltura che ha premiato l'illegalità, ha sfalsato il mercato e vuole far ricadere tutte le colpe di questa situazione soltanto sul latte prodotto dagli allevatori comunitari. Vogliamo una battaglia a sostegno del latte di qualità italiano basata su controlli efficaci, sul latte che viene introdotto in Italia e sula latte che viene utilizzato per i formaggi e i prodotti lattiero caseari Doq. Il Ministro Zaia non può tenere il piede in due scarpe, da un lato imporre al settore una legge iniqua come le recenti norme a favore degli "splafonatori" illegali e dall'altro ergersi come paladino del settore che ha contribuito a indebolire.
 Ci vuole più coerenza, più serietà e meno demagogia». 
Lo ha dichiarato l'on. Teresio Delfino (nella foto), parlamentare Udc, ex Sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole.


«Inoltre - ha aggiunto - l'aver anticipato tutto l'aumento dei 5 anni alla campagna 2009-2010 regolarizzando milioni di quote detenute in modo illegale da questi splafonatori ha contribuito in modo determinante al ribasso dei prezzi del latte ad un livello oggi insostenibile per la larga maggioranza dei produttori che con fatica avevano rispettato la L.119/2003.
 Il rischio di chiusura di un intero comparto e' una responsabilità largamente riconducibile alla politica dissennata del Ministro Zaia nel settore».

L'Udc, ha spiegato Delfino, è sempre stata «al fianco dei produttori regolari e che si sono regolarizzati con una posizione chiara e inequivocabile. Anche oggi farà la sua parte ma non può non ricordare la sua battaglia contro questa politica del Governo e del Ministro dell'Agricoltura che ha premiato l'illegalità, ha sfalsato il mercato e vuole far ricadere tutte le colpe di questa situazione soltanto sul latte prodotto dagli allevatori comunitari. Vogliamo una battaglia - ha concluso Delfino - a sostegno del latte di qualità italiano basata su controlli efficaci, sul latte che viene introdotto in Italia e sula latte che viene utilizzato per i formaggi e i prodotti lattiero caseari Doq. Il Ministro Zaia non può tenere il piede in due scarpe, da un lato imporre al settore una legge iniqua come le recenti norme a favore degli "splafonatori" illegali e dall'altro ergersi come paladino del settore che ha contribuito ad indebolire. Ci vuole più coerenza, più serietà e meno demagogia».