I prodotti "bio" italiani cercano mercati all'estero
Federbio cerca nuovi spazi di mercato nelle Americhe per crescere, associando l'area dell'alimentazione e quella del beneseere. L'Italia è Paese leader in Europa, con 50.276 operatori (di cui 45.389 agricoltori). Il settore è in costante crescita e punta ora all'internazionalizzazione
Creare un'espansione del mercato e dei canali di distribuzione attraverso la diffusione di dati scientifici, ricerche e documentazione inerenti alle relazioni fra dieta bio-mediteranea, stili di vita e prevenzione delle malattie, dando vita a network multidisciplinari fra l'industria biologica italiana e i pediatri, i medici, i nutrizionisti e tutte le altre professionalità collegate al bio-benessere. Sono questi gli obiettivi che Federbio, ministero dello Sviluppo economico e Ice, con la collaborazione di enti come BolognaFiere, affidano ad un progetto che prevede, come prima tappa, l'apertura di sportelli promozionali a New York e a San Paolo del Brasile, presso gli uffici dello stesso Ice.
Il progetto è stato illustrato a Bologna da Paolo Carnemolla, presidente di Federbio, la federazione che associa 10 organizzazioni di produttori agricoli, l'unica associazione nazionale dei trasformatori e distributori bio, l'associazione dei negozi specializzati e 10 organismi di certificazione che controllano il 96% degli operatori presenti in Italia. L'Italia è Paese leader in Europa, con 50.276 operatori (di cui 45.389 agricoltori). Il settore è in costante crescita e punta ora all'internazionalizzazione: primo obiettivo, il nord e il sud dell'America, con l'apertura di appositi uffici, campagne di informazione, eventi di degustazione, promozione di partecipazione alla fiera del biologico "SANA" che si svolgerà' a Bologna in settembre.

